Roma, tenta di sedare una rissa ma il branco lo accoltella: choc a Torpignattara

L'uomo era intervenuto per dividere un gruppo di peruviani.

Roma, tenta di sedare una rissa ma il branco lo accoltella: choc a Torpignattara
di Marco De Risi
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Martedì 22 Marzo 2022, 07:38

Una rissa degenerata in un accoltellamento. L'allarme è scattato sabato notte, davanti a un bar in via Artena, a Torpignattara. Un gruppo animato di alcuni giovani stranieri di origini peruviana ha iniziato a tirare bottiglie contro il muro. Poi gli schiamazzi e una lite scoppiata nel gruppo fino a quando un residente, un romano di 50 anni, è intervenuto esasperato da quella situazione. L'uomo che era stato svegliato dalle grida e dal fracasso, ha tentato di riportare l'ordine nella strada. Ma mentre tentava di placare gli animi, è rimasto coinvolto nella rissa. I ragazzi lo hanno malmenato, picchiato e fatto cadere a terra. Ma il dramma doveva ancora consumarsi. Non contento di averlo messo già al tappeto uno dei giovani si è poi armato di coltello e lo ha ferito alla mano.

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LE INDAGINI
Con la vittima ancora sanguinante a terra, il gruppo è poi scappato via facendo perdere le proprie tracce. Una fuga su cui ora indagano i poliziotti del vicino distretto. L'uomo è stato subito soccorso dai sanitari del 118 e trasportato in ospedale. Una volta curato e medicato, è stato dimesso e giudicato guaribile in pochi giorni.
Dopo quindi è stato a lungo ascoltato dagli investigatori. Ha ricostruito la dinamica dell'aggressione anche se non ha fornito elementi utili per il riconoscimento dei suoi aggressori. «È accaduto tutto in pochi istanti - ha raccontato agli investigatori - li stavo separando e stavo cercando di riportare la situazione alla normalità. Ma si sono rivoltati contro di me, erano delle furie. Non lo so perché, io chiedevo solo di allontanarsi e di smetterla di gridare». I poliziotti stanno ora indagando per rintracciare gli autori della violenta aggressione. Si indaga tra i gruppi di sudamericani che frequentano spesso la zona. Contestualmente già dalla notte di sabato gli agenti hanno avviato una serie di controlli lungo via Artena cercando le telecamere di video sorveglianza degli esercizi commerciali presenti sulla strada che possano aver ripreso la scena. O almeno elementi utili per poter individuare gli aggressori.


LE RICERCHE
L'obiettivo è trovare i fotogrammi che abbiano registrato la fuga del gruppo. Un'indagine complessa ma i poliziotti sperano di chiudere il cerchio. Il sospetto infatti è che si tratti di un gruppo della zona che spesso frequenta quel bar. «Solo un'ipotesi - precisano - ma gli elementi raccolti, portano appunto in questa direzione. Sospettiamo si tratti di un gruppo del quartiere e quindi ci concentreremo nelle piazze e nelle strade del quartiere».
Le indagini ieri si sono allargate ancora. Gli investigatori sono alla ricerca di testimoni. Qualcuno che potrebbe aver assistito all'intera scena e all'aggressione e che, forse per paura, non si è ancora fatto avanti. Gli schiamazzi, le grida e il rumore sordo delle bottiglie lanciate contro il muro del bar potrebbero infatti aver attirato l'attenzione di altri residenti di via Artena.
Le prossime ore perciò saranno quelle decisive per chiudere il cerchio delle indagini e dare un volto al gruppo di teppisti fuggitivi.

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