I rifiuti di Roma a Magliano Romano: oltre 300 persone “assediano” la Regione per protesta

La protesta di ieri davanti alla sede del Consiglio Regionale del Lazio contro la discarica a Magliano Romano
di Chiara Rai
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Giovedì 10 Marzo 2022, 08:58

Oltre 300 persone tra sindaci, assessori, cittadini e persino bambini hanno manifestato ieri mattina a Roma in via della Pisana, sotto la sede del Consiglio Regionale del Lazio, per dire «No», e «senza mezzi termini» al possibile arrivo di rifiuti da Roma nella discarica di Magliano, dove al momento vengono smaltiti solo calcinacci. Striscioni, appelli, urla hanno forse aperto una breccia nel piano che potrebbe far diventare Magliano, nell’area del Parco di Veio, «una discarica della Capitale». «Il nostro futuro non è in vendita: la politica fermi i suoi disegni», hanno detto i manifestanti. Per la prima volta dopo mesi di battaglie si è aperto un dialogo col Consiglio Regionale: venerdì 18 marzo i sindaci delle aree Tiberina, Cassia e Flaminia, che ieri hanno parlato con esponenti di maggioranza e di opposizione, parteciperanno a un’audizione congiunta delle commissioni Rifiuti e Trasparenza, presiedute dai consiglieri regionali Marco Cacciatore (Europa Verde) e Chiara Colosimo (Fratelli D’Italia).
Magliano Romano, 1.500 anime, confina con la suggestiva Calcata, Campagnano di Roma, Castelnuovo di Porto, Mazzano Romano, Morlupo, Rignano Flaminio, Sacrofano. Nel paese, al momento, c’è una discarica per materiale edile, autorizzata nel 2007, su cui pende la richiesta di trasformazione in discarica per rifiuti speciali: il procedimento, che andava concluso in quattro mesi (sono passati 13 anni), aprirebbe una strada anche giuridica all’arrivo della spazzatura di Roma, come avviene da mesi ad Albano Laziale.
La Regione, guidata dalla giunta Zingaretti, ha dato parere positivo al progetto sotto il profilo dell’impatto ambientale e gli uffici hanno concesso al gestore della discarica un’estensione del tipo di rifiuti conferibili: non più solo calcinacci. «Usciamo soddisfatti dal confronto - dice il sindaco di Magliano Francesco Mancini - C’è l’impegno dei consiglieri a un celere approfondimento». «Ho potuto verificare - dice la Colosimo - evidenti anomalie nell’iter: sono basita. Gli uffici spieghino come è possibile indicare negli atti una tipologia di discarica non prevista dalla legge: “Per inerti non pericolosi”. Si dica chiaramente che si intende trasformare una cosa in un’altra. Un precedente che può ricadere su qualsiasi Comune». Per il presidente della commissione Rifiuti, Cacciatore, una discarica a Magliano «non è ammessa perché il piano rifiuti stabilisce che Roma smaltisca la sua immondizia nel suo territorio».

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