ROMA

Roma, cartone e plastica nello stesso camion: differenziata beffa

Martedì 5 Novembre 2019 di Francesco Pacifico
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Roma, cartone e plastica nello stesso camion: differenziata beffa

Rifiuti della differenziata - carta, vetro e plastica - che gli addetti di Ama sono costretti a buttare nei contenitori dell’indifferenziato e che poi finiscono in discarica o nei Tmb senza poter essere riciclati. Succede anche questo a Roma, dove lo spettro di una nuova emergenza rifiuti si fa sempre più preoccupante. A denunciare la cosa è un operatore dell’Ama, che lavora in un’unità nel centro storico e chiede l’anonimato: «Quando, dopo aver raccolto la differenziata, la portiamo al centro di trasferenza di Campo Boario, spesso troviamo i bilici, i container che poi vengono trasferiti sui camion, pieni, siamo costretti a buttarla nel contenitore dell’indifferenziata. E sono i nostri responsabili - per non lasciare rifiuti per strada, tenere pulita la città e non rallentare le operazioni di raccolta, che ci autorizzano a seguire questa pratica. A buttare carta, vetro o plastica dove non dovremo».
Quello della raccolta differenziata è un nodo dolente nella gestione dei rifiuti a Roma, in un territorio poi che non vuole discariche o inceneritori. Nei scorsi giorni Ama ha sottolineato che quest’attività rappresenta il 45,8 per cento del totale, smentendo Legambiente che aveva dato cifre diverse. Gli ex amministratori dell’azienda erano finiti nel mirino del loro azionista, Roma Capitale, quando avevano chiesto di portare l’obiettivo da raggiungere su questo fronte dal 70 al 55 per cento. E anche l’attuale amministratore unico, Stefano Zaghis, in uno dei suoi primi incontri con i sindacati, avrebbe spiegato che il target del 70 per cento era difficilmente raggiungibile. Senza contare le denunce de “Le Iene” sulle mancanze nella raccolta della differenziata in negozi, bar e ristoranti da parte dell’azienda vincitrice dell’appalto, la Multiservizi, o il mancato sviluppo del piano per estendere il porta a porta anche in altri quartieri.
In quest’ottica la denuncia su quello che succede a Campo Boario - in alto a sinistra pubblichiamo due foto scattate nel centro di trasferenza nella notte del 3 novembre dove si vedono carta e plastica nel bilice dell’indifferenziata - diventa un nuovo e preoccupante tassello. Aggiunge l’addetto Ama: «Noi questa situazione l’abbiamo denunciata ai sindacati lo scorso senza avere risposte. Io lavoro in centro e sono uno di quelli che con i furgoncini raccolgono i rifiuti della differenziata. Una volta arrivati nei centri di trasferenza come quello di Campo Boario, dovremmo riversare questo materiale nei bilici appositi. A Campo Boario ce ne sono sei, tre per l’indifferenziato, due dove si buttano, se puliti, cartone e plastica che in un secondo momento verranno divisi, uno per il vetro. Ma capita spesso, siccome lavoriamo su quattro turni, che i container non vengano svuotati. Con il risultato che i nostri capizona - che dicono di avere avuto indicazioni dai loro superiori anche se non c’è un ordine scritto - ci dicono di scaricare la carta o la plastica anche nei bilici dell’indifferenziato». E da lì tutto passa agli impianti dove si tengono le attività di pesa, per poi smistare il materiale verso discariche e Tmb. Dove non si lavora la differenziata.

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