Roma, caccia ai rapinatori seriali: quasi un colpo al giorno dal Casilino all'Eur

C'è un identikit: vanno in giro armati di pistola, si fanno consegnare l'incasso e poi fuggono in scooter

Roma, caccia ai rapinatori seriali: quasi un colpo al giorno dal Casilino all'Eur
di Marco De Risi e Alessia Marani
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Venerdì 15 Aprile 2022, 00:06 - Ultimo aggiornamento: 16 Aprile, 09:44

Quasi trenta rapine a mano armata in un mese e mezzo. Sono i ricercati numero uno in città per una sfilza di colpi ai supermercati messi a segno pistola in pugno. Un colpo, poi un altro e un altro ancora fino ad arrivare ad un impressionante numero di “blitz” armati. Con la polizia che gli dà la caccia senza sosta. Parecchi gli elementi già in mano agli investigatori, fiduciosi di arrivare presto a una soluzione. Intanto, però, i due «imprendibili» che compaiono e scompaiono a bordo di uno scooterone da una parte all’altra della città, sono ancora liberi. E agiscono quasi al ritmo di un colpo al giorno.

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APPOSTAMENTI


L’allerta è scattata in diversi commissariati, nelle zone finite nel mirino delle incursioni, dalla Casilina fino all’Eur. Diramati gli identikit, sguinzagliati da via di San Vitale anche i “Falchi”, ossia gli agenti della Mobile in borghese che si muovono su moto “civetta” specialisti nella ricerca di bande di rapinatori. Non è escluso che ad agire siano personaggi già noti, magari habituè della rapina usciti di galera da poco tempo e tornati su “pista”. Sono decine i poliziotti in allerta per cercare di sorprendere i due in flagranza di reato, appostati ovunque, anche nei luoghi più insoliti. I due criminali non hanno orari d’azione prestabiliti ma colpiscono i supermercati sia di giorno che di pomeriggio. Rapine mordi e fuggi: entrano all’interno del negozio, prendono in ostaggio clienti e dipendenti per farsi dare il bottino che di solito si aggira sui 1000 euro. Una cifra non elevata ma che indica come i due usino i magazzini come fossero bancomat dove prelevare. In un’occasione una signora è stata anche colta da malore ed è dovuta intervenire un’ambulanza del 118 per soccorrerla. 
I colpi riguardano vari quadranti della Capitale. La coppia è più volte entrata in azione nel quartiere di Torpignattara, quindi in zona Colombo e San Paolo per poi spostarsi all’Ardeatino e a Tor Carbone. In questo caso hanno rapinato due supermercati nella stessa via a distanza di poche ore: un Carrefour in via di Grotta Perfetta e poi un Pewex sempre nella stessa strada. Hanno colpito anche all’Eur in un supermercato di via della Sierra Nevada. Anche a San Paolo i due hanno lasciato traccia con l’ennesima rapina.


LE TRACCE

Gli investigatori, però, non stanno a guardare. I due rapinatori avrebbero commesso degli errori, sulla base dei quali i poliziotti stanno tentando di chiudere il cerchio. I due indossano mascherine e cappelli, dopo i raid si allontanano a bordo di uno scooter. Il mezzo è stato usato per la maggior parte delle rapine. La polizia ha alcuni filmati dei banditi ripresi dalle telecamere a circuito chiuso dei supermercati depredati. Tante le immagini a disposizione degli investigatori. Immagini che stanno diventando sempre più famigliari e che, messe tutte insieme, potrebbero fare scaturire qualche elemento determinante per fare cadere nella rete i banditi. Le foto indicano la corporatura, eventuali tatuaggi, i vestiti indossati dai banditi: una serie di elementi che potrebbero essere fondamentali per incastrare i criminali. Gli inquirenti ipnotizzano che i due in passato devono avere fatto altre rapine per le quali sono stati arrestati. I loro nome con la foto d’identità potrebbe stare già nei database della polizia. Intanto, la caccia continua.

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