Roma, rapina choc a San Giovanni: in 6 lo immobilizzano al bancomat

Lunedì 15 Giugno 2020 di Marco De Risi
Rapinato in pieno centro. A San Giovanni in Laterano. È sceso dall’auto per fare un prelievo al bancomat ed è sprofondato in un incubo: si è materializzato un gruppo di sei individui che volevano rapinarlo. L’aggressione si è verificata intorno alle due di notte, in una zona controllatissima dalle forze dell’ordine anche per la sicurezza dei monumenti. La vittima è un cittadino di 42 anni, incensurato, che prima di rincasare aveva deciso di fermarsi al bancomat ma si è trovato circondato dalle sei persone con il volto coperto. Il gruppo ha iniziato ad insultarlo. Anche dal racconto fatto dall’aggredito alla polizia si evince che è come se la rapina fosse stata parte di un diversivo dove comunque era prevista una violenza gratuita. La vittima si è protetta con le spalle al muro cercando di ripararsi dalla rabbia della gang. I sei parlavano romano e, secondo gli investigatori, dovrebbero essere giovani che si sono mossi nel contesto della movida del centro con la voglia di fare danni e prendersela con qualcuno forse anche causa di una precedente assunzione di droghe e alcol.

LE INDAGINI
L’uomo è stato preso a calci e pugni. «Per favore lasciatemi stare» ha detto ad un certo punto terrorizzata la vittima ai picchiatori. Dai verbali risulta che non si sono dati da fare più di tanto per avere i soldi che aveva in mano il cittadino di 42 anni. Per loro è stato sufficiente terrorizzarlo e divertirsi in questo modo. L’hanno colpito a calci e lasciato steso sul marciapiede. Poi, si sono allontanati magari con l’obiettivo di rovinare la serata a qualche altro malcapitato. La vittima, anche con l’aiuto di passanti che gli hanno prestato il cellulare, ha chiamato il 112 e nel giro di pochi minuti sono accorse alcune volanti del 113. È stata fatta una battuta in zona da parte della polizia per rintracciare il gruppo di picchiatori che, però, ha agito con il volto coperto: gli aggressori non volevano farsi riconoscere. Quindi, la polizia non è riuscita a rintracciare i fuggitivi. Intanto, un’ambulanza ha trasportato all’Umberto I la vittima che ha avuto 20 giorni di prognosi. All’ospedale l’hanno raggiunto i parenti compresa la moglie anche loro sotto choc per quello che era accaduto. Un semplice prelievo al centro di Roma si è trasformato in dramma. La polizia ha analizzato telecamere della zona per trovare immagini utili all’individuazione della gang.
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