Roma, piano potature e pulizie nelle periferie: si parte il 2 novembre. Da Centocelle alla Storta, la mappa

Un'operazione complessa, che deve spaziare tra raccolta dei rifiuti e svuotamento dei cassonetti, potatura degli alberi, diserbaggio dei marciapiedi, lavaggio delle strade fino alla bonifica delle troppe minidiscariche scoperte

Periferie, il piano potature e pulizie: si parte il 2 novembre. Da Centocelle alla Storta, la mappa
di Francesco Pacifico
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Giovedì 28 Ottobre 2021, 07:16 - Ultimo aggiornamento: 07:28

Al Campidoglio attendono per lunedì prossimo, il Primo novembre, le dimissioni di Stefano Zaghis dalla guida di Ama. Ventiquattr'ore dopo, il 2, si vuole avviare l'operazione decoro. Cioè la pulizia straordinaria di Roma promessa da Roberto Gualtieri in campagna elettorale entro Natale e primo vero atto del suo mandato. Un'operazione complessa, che deve spaziare tra raccolta dei rifiuti e svuotamento dei cassonetti, potatura degli alberi, diserbaggio dei marciapiedi, lavaggio delle strade fino alla bonifica delle troppe minidiscariche scoperte in periferia. E c'è già un'agenda di massima sulle priorità dove intervenire. Partendo dalle segnalazioni dei presidenti dei Municipi, tra le prime strade da ripulire ci sarebbero piazza Zambeccari a Torpignattara, Via Alvari a Tor Sapienza non lontano dalla sede della Questura, vari pezzi della Muratella, Via Casalattico a Grottarossa, via Gallina a La Storta, via delle Tuberose a Centocelle. Sul fronte delle minidiscariche abusive da ripulire si guarda a quelle scoperte a via di Malnome, via del Flauto (al Collatino), nei pressi della stazione della Metro di Anagnina, viale del Tecnopolo (tra Settecamini e Case rosse) e sulla Laurentina. Le prime potature potrebbero riguardare le zone di Caracalla, di piazza Mazzini, di San Saba, di Acilia e l'area intorno a viale Trieste. Ma la lista potrebbe essere aggiornata in corso d'opera. L'operazione decoro è stata delineata a grandi linee.

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La task force

Il 2 novembre verrà istituita in Campidoglio una task force sotto l'egida del gabinetto del sindaco: per la parte tecnica dovrebbe coordinarla Maurizio Pucci, storico dirigente di Ama e uno dei massimi consulenti di Gualtieri in questo campo. Al tavolo siederanno anche tutti i dipartimenti comunali interessati (Ambiente, Rifiuti, Lavori Pubblici, Partecipate e Urbanistica), l'Ama, i rappresentanti della polizia locale e le ditte esterne impegnate sul ciclo dei rifiuti e sullo sfalcio e sulla potatura. Sono state individuate anche le risorse necessarie per partire, con stanziamento ulteriore tra gli 8 e i 10 milioni di euro: soldi indispensabili per versare gli straordinari alle maestranze di Ama (in quest'ottica ci sarà un incontro con i sindaci entro domani), per riconoscere alla controllata il pagamento dei servizi non previsti dal contratto di servizio e, infine, per affittare nuovi mezzi dai privati, che hanno già contratti in essere con l'amministrazione capitolina.

Proprio da Palazzo Senatorio spiegano che saranno due le leve per velocizzare l'operazione: in primo luogo creare una rete di soggetti, mettendo in collegamento anche le varie articolazioni comunali, che in questi anni si sono mosse troppo autonomamente; quindi investire più risorse, anche per riconoscerle alle ditte che si sono state già viste affidare i lavori (per esempio quelle vincitrici degli appalti del verde orizzontale e del verde verticale). Le stesse che finora avrebbero visto soltanto le briciole.

Straordinari

Agli operai di Ama sarà chiesto uno sforzo in più per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti, il lavaggio e lo spazzamento delle strade. Per quanto riguarda le bonifiche delle minidiscariche l'azienda potrà operare direttamente in quelle presenti su spazi pubblici, ma dovrà affidare ai privati quelle in aree private, salvo poi rivalersi sui loro proprietari. Dalla municipalizzata avrebbero rassicurato che sono a disposizione mezzi sufficienti per la pulizia: saranno utilizzati maggiormente i piccoli camion da poco ancora comprati da Ama e che in alcuni casi attendono ancora il collaudo, mentre le 18 spazzatrici oggi funzionanti potrebbero salire anche a 50, recuperando e rimettendo in sesto una parte di quelle ferme nelle officine per le manutenzioni. Il grosso delle attività di pulizia avverrà di notte, in quest'ottica si chiederà al comando dei vigili di multare e di rimuovere con i carri attrezzi le auto private parcheggiate davanti a cassonetti. Si ipotizza di reintrodurre anche a Roma, come avviene in altre città italiane come Milano o Firenze, il divieto di sosta nei giorni di pulizia. In attesa che venga assegnato l'appalto per il diserbaggio, la pulizia delle erbacce sui marciapiedi sarà affidata alle aziende che hanno vinto il bando per il verde orizzontale, cioè che devono curare le aiuole. Al via da novembre anche le potature, mentre sulla pulitura delle caditoie la competenza sarà del Simu. Sul fronte di Ama, dal Campidoglio trapela la notizia che sono state sollecitate le dimissioni dell'amministratore unico Zaghis: sono attese per lunedì. Dal canto suo Zaghis continua nel suo lavoro: guarda al Tmb di Guidonia e lunedì scorso avrebbe scritto al suo proprietario, Manlio Cerroni, per «manifestare l'interesse di Ama S.p.A. nel valutare, dopo accurata due diligence, l'affitto dell'impianto in oggetto per gestire al meglio i flussi di raccolta dei rifiuti».

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