Green pass a scuola, protesta dei genitori Sì vax a Roma: «Classi separate per vaccinati e non»

Roma, protesta dei genitori Sì vax nei licei: «Classi separate per vaccinati e non»
di Flaminia Savelli
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Venerdì 10 Settembre 2021, 06:47 - Ultimo aggiornamento: 08:39

Genitori sì vax in rivolta per le mascherine obbligatorie, se in classe ci sono studenti vaccinati. La polemica sta montando a una manciata di giorni dalla ripartenza delle scuole fissata per lunedì 13 settembre. Con le caselle di posta elettronica e le linee telefoniche degli istituti capitolini ormai incandescenti. Perché: anno scolastico nuovo, e regole anti contagio nuove. E sulla neo direttiva sull'utilizzo delle mascherine si stanno dividendo le famiglie dei liceali. Il dispositivo sanitario non è infatti obbligatorio nel caso in cui tutti gli alunni della stessa classe sono immunizzati. Da qui, la valanga di lettere che stanno ricevendo i presidi. Tutti con la stessa richiesta: «Mio figlio è vaccinato e non dovrebbe avere più l'obbligo della mascherina». Più di qualcuno azzarda addirittura la richiesta di classi separate. Cioè: insieme tutti gli alunni vaccinati e in un'altra aula, i no vax. Un terreno di scontro durissimo dove i presidi si sono trovati esattamente nel mezzo.

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Classi separate, la risposta

I dirigenti scolastici prima di prendere una posizione definitiva devono infatti tenere conto di diverse voci e indicazioni. «La prima è sulla privacy che deve essere assicurata ai studenti» spiega Cristina Costarelli di Assopresidi. In sostanza, non sarà possibile sapere chi tra gli studenti - per la prima volta in presenza al 100% dall'inizio della pandemia - è stato vaccinato. Ma non è l'unico punto che rischia di complicare, ancora di più l'avvio dell'anno scolastico. «Non ci sarebbero comunque gli spazi per dividere i ragazzi. Oltra a questo - aggiunge Costarelli - abbiamo deciso di tenere una linea generale comune. Quindi la regola sarà quella di chiedere ai ragazzi di indossare le mascherina».

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Ma la direttiva potrebbe non essere sufficiente per spegnere il fuoco della polemica. I sì vaxpiù convinti hanno infatti già alzato la posta in gioco: «Non voglio mandare mio figlio a scuola ed esporlo al contagio se viene a contatto con un ragazzo non vaccinato e positivo al Covid» hanno riferito ai presidi. Il rischio delle classi miste è che i non vaccinati, più esposti al virus, potrebbero contagiare i compagni immunizzati. Anche perché gli studenti saranno tutti in presenza e nelle aule non sarà possibile assicurare il metro di distanza.

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La questione per i presidi è delle più spinose. Mentre fanno ancora i conti con l'organizzazione degli ingressi scaglionati, alle 8 e alle 9.40. E con le disposizioni ministeriali che impongono la verifica del Grenn pass a tutti i docenti e al personale scolastico all'ingresso. Senza però avere ancora gli strumenti adeguati. La App Verifica C 19, che funziona a singhiozzo, è l'unico a disposizione in attesa che vanga attivata la piattaforma dedica alle scuole.
 

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