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Roma, professore molesta due studentesse. «Ma che fa? Mi ha toccato il seno». Lui: «Perché non posso?»

A processo per violenza sessuale l'ex docente di Ginecologia della Sapienza. Le vittime parlano in aula: «Non volevo più andare all'Università, avevo l'ansia»

Professore molesta due studentesse. «Ma che fa? Mi ha toccato il seno». Lui: «Perché non posso?»
di Erika Chilelli
4 Minuti di Lettura
Martedì 12 Luglio 2022, 07:19 - Ultimo aggiornamento: 13 Luglio, 09:10

«Professore, ma che fa? Mi ha toccato il seno, gli ho detto mentre lo spingevo via. E lui ha risposto: Perché non posso?». Sono le parole di una delle studentesse di Vincenzo Aleandri, 68 anni, ex titolare della cattedra di Ginecologia e Ostetricia della Sapienza, accusato di violenza sessuale per aver molestato e palpeggiato, nel 2018, due alunne del corso. Il docente, ormai in pensione, è a processo insieme a una dipendente dell'università, Franca Silvestri, 55 anni, accusata di favoreggiamento perché avrebbe mentito all'autorità giudiziaria per proteggere Aleandri, sostenendo di aver assistito a dei semplici colloqui tra studente e insegnante. Ieri, nell'aula della prima sezione collegiale del Tribunale di Roma, le ragazze difese dagli avvocati Patrizio Leopardo e Luigi Ferrante, hanno raccontato la loro versione dei fatti. «Non volevo più andare all'università - ha riferito ai giudici la seconda vittima - Ho saltato il tirocinio per tre settimane, avevo l'ansia e mi sentivo in colpa».

I FATTI

È il 24 settembre del 2018. Una studentessa deve sostenere l'esame di ostetricia. I docenti dovevano essere in tre, ma in aula si presenta solo Aleandri. «L'esame è andato bene, ma volevo chiedergli una spiegazione sul voto - ha riferito una ragazza durante la sua testimonianza - Avevo risposto male ad una delle domande e volevo un chiarimento. Mi ha detto di andare in un'altra stanza, lo stanzino relax, perché non aveva sentito bene. L'ho seguito e mentre parlavo, all'improvviso, mi ha tirato la canottiera e mi ha stretto il seno». La giovane ha spiegato di aver capito cosa era successo solo nei giorni successivi. La domanda dell'esame, infatti, riguardava una patologia di cui soffriva: «Ho chiesto al professore chiarimenti parlando del mio problema e lui ha motivato il suo gesto legandolo a questo. Mi ha detto che dovevo approfondire».

Passano diverse settimane, la ragazza non fa parola con nessuno dell'accaduto, si colpevolizza e inizia a soffrire d'ansia. Poi, un giorno a lezione sente delle voci, un'altra studentessa ha raccontato alla coordinatrice del corso di essere stata molestata da Aleandri. Le due allieve si confrontano, presentano un esposto all'università, poi denunciano l'accaduto alle autorità.

L'ALTRO EPISODIO

La seconda ragazza, anche lei al secondo anno, durante un turno di tirocinio, il 10 ottobre del 2018, viene avvicinata dal professore in un corridoio dell'ospedale Umberto I, con la scusa di vedere insieme gli argomenti delle lezioni. «Mi ha messo una mano sulla guancia - ha riferito al giudice - ha detto che ero bella, poi mi ha palpato il seno. Ero pietrificata, ma l'ho spinto via».
Nel corso dell'udienza sono emersi ulteriori dettagli sulla condotta del docente. «Una volta avevo bisogno che firmasse il foglio delle presenze, per il tirocinio - ha raccontato la stessa ragazza - La firma era troppo lunga e gliel'ho fatto notare. Mi ha risposto: Ti stai riferendo alla firma o alla grandezza del mio p..?». Entrambe le ragazze hanno dichiarato di aver avuto problemi psicologici in seguito alle molestie: una ha assunto tranquillanti; l'altra ha evitato le lezioni e seguito una terapia psicologica. Alle domande poste dai legali sul coinvolgimento di Franca Silvestri, hanno risposto di non averla mai vista: non sarebbe stata insieme al docente in nessuno dei due episodi, come riferito invece dall'imputata nel corso delle indagini.

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