Roma, Palaexpo "incassa" concessione di 20 anni per Esposizioni, Macro e Mattatoio

Roma, Palaexpo "incassa" concessione di 20 anni per Esposizioni, Macro e Mattatoio
di Laura Larcan
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La cultura contemporanea del Campidoglio definisce la sua cabina di regia. L'azienda speciale Palaexpo incassa la concessione ventennale del Palazzo delle Esposizioni, del Macro di via Nizza, dei padiglioni del Mattatoio. Una concessione «a titolo gratuito» per pianificare la produzione di eventi legati all'arte, alla scienza, alla fotografia, alle performance. Almeno, sulla carta, sono questi gli elementi chiave che animeranno il Polo. C'è il via libera dalla giunta capitolina per costituire in capo all'azienda di via Nazionale il cosiddetto Polo espositivo dell'arte e della cultura contemporanea. 

Tradotto? L'azienda speciale Palaexpo (struttura in house del Campidoglio) vede rafforzato il ruolo strategico di programmare e gestire le attività di Palazzo delle Esposizioni, del Mattatoio e del Macro (quest'ultimo già affidato alla direzione di Luca Lo Pinto).

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Come rende noto il Campidoglio, ciascuno spazio avrà la sua mission. «Al Palazzo delle Esposizioni prevale l'indagine sui linguaggi dell'arte e della scienza per favorire la ricerca e il dibattito, al Macro viene esaltata la funzione del visitatore come soggetto attivo nella creazione di contenuti ed esperienze, mentre al Mattatoio vedrà la Pelanda come sede di un laboratorio permanente sui linguaggi della performance insieme a un polo di ricerca dedicato alla fotografia, alle arti visive, alla musica, al teatro e alla danza; sempre al Mattatoio negli edifici 9A e 9B troveranno piena valorizzazione le arti sceniche e la performance. Infine, non appena completati i lavori, nei cosiddetti rimessini del Mattatoio verrà creato uno spazio per la ristorazione e le attività commerciali non competitive con quelle presenti nel quartiere».

Per la sindaca Virginia Raggi la concessione ventennale consente all'azienda «100 per cento di Roma Capitale di lavorare in questi spazi, progettare, formare, creare, produrre, esibire una programmazione culturale contemporanea, adeguata alla natura di Capitale internazionale della cultura contemporanea che Roma sta assumendo».

Luca Bergamo, l'assessore alla Crescita Culturale, «il provvedimento, che è frutto di molto lavoro, portato avanti fin dalla delibera 126 del 2016, con la quale abbiamo razionalizzato e riorganizzato le competenze delle istituzioni culturali partecipate e di Roma Capitale, significa ora dare respiro ventennale al lavoro di progettazione, di impulso culturale per la città».

«L'affidamento degli edifici - conclude il presidente di Palaexpo Cesare Pietroiusti  - ci mette nelle migliori condizioni per la prosecuzione e la crescita delle attività e la corretta e accurata gestione degli immobili, garantendo la stabilità e la continuità necessarie per sviluppare il programma sulla base del quale è stato firmato, nel febbraio scorso, il contratto di servizio triennale con il Comune di Roma».

Giovedì 11 Giugno 2020, 16:27 - Ultimo aggiornamento: 17:13
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