Roma: preghiere, riti magici e minacce: tre figli torturati dal papà. «Se non ubbidite andrete all'inferno»

Quarantenne romano ossessionato dalla religione: aglio, taglio di capelli alle figlie, docce per purificarsi

Roma: preghiere, riti magici e minacce: tre figli torturati dal papà. «Se non ubbidite andrete all'inferno»
di Michela Allegri
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Domenica 8 Maggio 2022, 07:22 - Ultimo aggiornamento: 09:41

Preghiere recitate in continuazione, litanie, riti magici e incenso acceso in ogni angolo della casa, per scacciare gli spiriti maligni. Ma anche vessazioni psicologiche che sfociavano quasi in minacce: «Se farete come dico andrete in Paradiso, oppure finirete all'Inferno». Il monito, scritto a caratteri cubitali e con un pennarello nero, era sul muro di casa di un quarantenne romano, ossessionato dalla religione. E i destinatari dell'avviso, e anche delle minacce, erano i suoi tre figli, una ragazzina di 13 anni e due bambini di 8 e 5 anni. Ora l'uomo è indagato per maltrattamenti in famiglia e rischia di finire sotto processo: la pm Eleonora Fini ha chiuso le indagini a suo carico. Nel capo di imputazione il magistrato sottolinea che il quarantenne avrebbe imposto ai figli «continue sofferenze morali e condizioni di vita lesive del decoro».

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Li avrebbe esposti a «riti apotropaici» e li avrebbe obbligati a farsi continuamente la doccia per purificarsi, ripetendo preghiere a cantilena. Avrebbe anche avvicinato il viso della figlia a una pentola piena di olio bollente con all'interno dell'aglio, per fare annusare il vapore alla ragazzina, sostenendo che la avrebbe depurata. I fatti sono andati avanti fino al 16 febbraio 2021, quando la madre dei bambini ha deciso di sporgere denuncia.
I RACCONTI
La donna ha denunciato l'ex marito anche per atti violenti nei suoi confronti, accuse che sono già al centro di un processo sempre per maltrattamenti e anche per stalking. Nel 2019 l'uomo è stato sottoposto al divieto di avvicinamento alla donna e alla ex suocera, pure lei vittima di intimidazioni e minacce. Quando la bambina aveva 10 anni, dopo un weekend trascorso con il padre - si legge nella denuncia - era tornata a casa della madre in lacrime: l'uomo le aveva tagliato i capelli. La chioma, lunga sulla schiena, era diventata cortissima ed era stata anche accorciata in modo asimmetrico, utilizzando delle forbici da cucina. Era un modo per espiare i peccati, secondo il papà, una punizione per avere contrariato il genitore.

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Alla fine dell'agosto del 2020, quando i bambini erano in vacanza con il quarantenne, erano stati piazzati sotto la doccia dopo ogni lite o capriccio. Mentre l'acqua scorreva, dovevano recitare la preghiera dell'Ave Maria. Anche i loro vestiti venivano lavati in continuazione, in modo ossessivo. In quell'occasione, la ragazzina era stata nuovamente costretta a tagliare i capelli. Nel febbraio 2021 è stata depositata una nuova denuncia. La figlia tredicenne ha raccontato alla madre e alla zia che l'uomo teneva accesi mazzi di incenso di ogni angolo della casa, giorno e notte, dicendo che serviva per allontanare i demoni. La stessa cosa valeva per l'aglio: una mattina, mentre la ragazzina era a letto, il padre le aveva avvicinato alla faccia una padella di olio con all'interno qualche spicchio di aglio, dicendole di respirarne i vapori. «La violenza psicologica, con vessazioni durature e ripetute, può lasciare segni più profondi di quella fisica. La mia cliente ha trovato il coraggio di denunciare per il bene dei figli», ha dichiarato l'avvocato Giuseppe Falvo, che assiste la madre dei bambini.
 

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