Roma, operaio cade da un'impalcatura vicino via Veneto e muore: Bernardo aveva 62 anni

L'operaio aveva due figli ed era nonno di quattro nipoti,

Roma, operaio cade da un'impalcatura vicino via Veneto e muore: Bernardo aveva 62 anni
di Alessia Marani
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Giovedì 28 Aprile 2022, 07:35 - Ultimo aggiornamento: 08:06

Un volo di oltre dieci metri che non gli ha lasciato scampo. Bernardino Passacantilli, operaio di 62 anni, originario del piccolo comune di Licenza sui monti Lucretili, è morto precipitando dall'impalcatura su cui stava lavorando alla ristrutturazione di un palazzo al civico 3 di via Toscana, a due passi da via Veneto. Si tratta dell'ennesimo incidente in un cantiere, ancora un altro avvenuto nel pieno centro della Capitale dopo quello accaduto pochi giorni prima di Natale a Piero Perruzza, operaio della stessa età, schiantato da un'altezza pari a quella di un settimo piano mentre stava lavorando al rifacimento della facciata di un edificio religioso in via Merulana.

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LA DINAMICA
Il dramma alle 12.45 di ieri. Passsacantili, stando a una prima ricostruzione degli agenti del commissariato Castro Pretorio, sarebbe scivolato nello stretto spazio tra la pedana dell'impalcatura (il quarto livello della palizzata di ferro, corrispondete a un secondo piano alto di un edificio storico) e il muro dell'edificio, senza riuscire ad arrestare la sua corsa. Nulla hanno potuto i sanitari del 118 a cui non è rimasto altro che constatare il decesso. Sul posto, oltre ai vigili del fuoco, è intervenuta anche la polizia scientifica per i rilievi del caso. La Procura ha aperto un fascicolo, per ora contro ignoti.

 


LE VERIFICHE
Passacantilli lavorava per la ditta Nova Color, specializzata in pitture esterne, i responsabili sono stati presi a verbale, così come sono stati ascoltati i colleghi della vittima. Tutta da verificare la dinamica dell'incidente. Per risalire a cosa non ha funzionato - e per verificare, quindi, se tutte le norme di sicurezza siano state rispettate - sono stati inviati anche gli ispettori della Asl di zona.


LE REAZIONI
Il palazzo fino a qualche anno fa era stata la sede proprio degli uffici del commissariato Castro Pretorio che nel frattempo si è trasferito altrove. Duri i commenti delle associazioni sindacali. «Continua la lunga scia di sangue nei cantieri edili della Capitale ed anche oggi è tragedia sul lavoro, proprio alla vigilia della Giornata mondiale per la sicurezza sul lavoro che si celebra il 28 aprile e che ci richiama tutti ad una riflessione corale sulla necessità di intervenire in maniera decisa e definitiva», scrivono, in una nota, Carlo Costantini e Nicola Capobianco, rispettivamente segretari generali della Cisl Roma Capitale Rieti e della Filca Cisl Roma. «Inammissibile - secondo la Cgil - che nell'edilizia siano ancora impiegati lavoratori over 60».


«ERA UN UOMO BUONO»
Intanto, a Licenza, poco più di 800 abitanti, la notizia della morte di Passacantilli è arrivata proprio durante le celebrazioni di un anno dalla scomparsa dell'ex primo cittadino. «Siamo sconvolti - dice l'attuale sindaca, Ilaria Passacantilli - Bernardino era una persona straordinaria, un uomo buono e un grande artista. Suonava il clarinetto nella banda del paese, era autore di presepi bellissimi per cui ha ricevuto anche dei premi». L'operaio lascia due figli, un maschio e una femmina ed era nonno di quattro nipotini, l'ultimo di appena sei mesi.

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