Roma, trovato morto nella casa occupata: aveva mani e piedi legati. Era scomparso due giorni fa

Tufello, la vittima è un egiziano di 48 anni. La bocca era coperta da un panno

Roma, trovato morto nella casa occupata: aveva mani e piedi legati. Era scomparso due giorni fa
di Camilla Mozzetti
3 Minuti di Lettura
Domenica 19 Dicembre 2021, 07:58 - Ultimo aggiornamento: 28 Settembre, 15:55

Si chiamava Gala Emad Mohammed Abou Elmaatu, era egiziano, classe 1973, ed è stato trovato morto con le mani e i piedi legati. Sul volto aveva anche degli stracci come se qualcuno gli avesse voluto chiudere la bocca per evitare che urlasse ma sul suo corpo, ad una prima visione, non sono emersi segni evidenti di violenza. Macabra scoperta ieri pomeriggio nel complesso di case popolari di via Morandi 150, al Tufello. I carabinieri della compagnia di Montesacro hanno rinvenuto il corpo del 48enne e di cui i familiari giorni fa avevano denunciato la scomparsa. E subito, considerato per come è stato trovato il cadavere, è stata aperta un'inchiesta per omicidio anche se da una prima visione del medico legale non risulterebbero ferite provocate da armi o da oggetti usati per ferite, come i coltelli. Nulla toglie però che l'uomo possa essere stato prima legato e poi strangolato o soffocato o viceversa.
A dare l'allarme è stato il fratello. Sul posto, in ausilio ai militari, sono arrivati anche i vigili del fuoco perché è stato necessario il loro intervento per recuperare il cadavere che si vedeva da un'intercapedine ed era incastrato sotto ad una griglia. Le operazioni di estrazione hanno richiesto quasi un'ora di lavoro e al termine il cadavere era vestito ma, appunto, con le mani e i piedi legati da alcune corde.

L'egiziano da una immediata verifica è risultato incensurato e impiegato come operaio in una ditta di autodemolizioni della Palmiro Togliatti, non lontano dall'incrocio con viale dei Romanisti. In quella strada dove da anni lavorano decine di sfasciacarrozze. Da diversi giorni era risultato assente dal lavoro e la famiglia, non avendo neanche più sue notizie, aveva sporto denuncia ai carabinieri di Tor Tre Teste.

Torino, gru crollata: l'ultimo selfie tra i tetti prima della tragedia. Filippo, Roberto e Marco: chi sono le vittime


LA SCOMPARSA
Del 48enne si erano infatti perse le tracce il 9 dicembre scorso. Al mattino i familiari l'avevano visto uscire di casa senza però che l'uomo rincasasse la sera. Provando a chiamarlo ripetutamente al cellulare il 48enne da quel giorno non ha più risposto e il telefono, dopo un po' ha smesso di funzionare risultando sempre staccato. Alla fine dopo tre giorni di silenzio il fratello ha presentato denuncia di scomparsa fino a che ieri pomeriggio l'egiziano non è stato trovato ormai morto.


LE INDAGINI
Un giallo a tutti gli effetti e di non facile risoluzione dal momento che l'area non ha ad esempio videocamere e non convince la cronologia degli eventi: la denuncia di scomparsa da parte del fratello e il ritrovamento proprio in quel condominio dove abusivamente la vittima viveva denunciata ieri pomeriggio sempre dal fratello. Non si esclude una lite per motivi economici. I carabinieri hanno iniziato da subito ad ascoltare in caserma i connazionali che vivevano con l'egiziano, amici e parenti. In caserma per tutta la notte c'è stato un andirivieni di persone e al momento non risultano fermi o persone indagate. Una mano alle indagini la darà sicuramente l'autopsia, il corpo è stato messo a disposizione dell'autorità giudiziaria. Tra lunedì e martedì sarà condotto l'esame per stabilire con esattezza la causa della morte.

© RIPRODUZIONE RISERVATA