Roma, mascherine fantasma: dopo il caso Ecotech
altre sette maxi-forniture

Domenica 24 Maggio 2020 di Fabio Rossi
Ancora tante le truffe legate alle mascherine
Dopo il caso delle mascherine Ecotech, è ancora scontro su sette forniture di dispositivi di protezione individuale ordinate dalla Regione per fronteggiare l'emergenza Covid-19. Sulle commesse del Lazio parte all'attacco Roberta Angelilli, ex europarlamentare e attuale membro dell'esecutivo nazionale di Fratelli d'Italia, che annuncia un esposto alla magistratura puntando il dito su «ritardi e ritardi nella consegna della merce», in gran parte ancora non disponibile, e di «circa il 40 per cento delle forniture che non arriverà mai», perché bloccata alla dogana in Cina o in Turchia. Provocando peraltro l'immediata replica dell'amministrazione di via Cristoforo Colombo, che presenta un quadro molto meno critico.
Lo stallo, secondo l'esponente di Fdi, riguarderebbe altre tre commesse revocate per 2,7 milioni di mascherine, e altre quattro bloccate, con 14,3 milioni di dispositivi. Aggiungendo queste cifre a quelle della vicenda Ecotech, si arriverebbe così a 24,5 milioni di mascherine non arrivate, per circa 75 milioni di euro: oltre il 70 per cento degli ordini complessivi del Lazio. Ma dalla Regione respingono questa tesi, sottolineando come le commesse revocate non creino ammanchi, perché già rimborsate o con ristori previsti a breve, mentre le altre sono in arrivo, e potranno essere distribuite a breve.
«Ormai è chiaro che la vicenda Ecotech è solo una parte del mascherinagate - commenta Angelilli - con circa il 70 per cento delle forniture ancora non arrivate ad oltre un mese dalla scadenza contrattuale delle consegne, c'è da chiedersi cosa aspetti la Regione a revocare i contratti e a chiedere indietro gli anticipi». Secondo l'esponente di Fdi, «ci prepariamo quindi a chiedere alla magistratura di allargare l'inchiesta a tutti gli affidamenti della Regione a soggetti dimostratisi incapaci di eseguire la commessa».
Sulle tre altre commesse annullate (Ecotech a parte), rispondono dalla Regione, una (Ad Medical srl) è stata «revocata per inadempimento e la ditta ha integralmente restituito l'acconto»; per la seconda (Futuro srl) «la ditta ha consegnato metà della fornitura e chiesto di risolvere il contratto, per problemi di esportazione dalla Polonia, e ha integralmente restituito quanto pagato in eccedenza; nel terzo caso (Igoffice srl) è stato «integralmente restituito l'acconto». Per quanto riguarda le mascherine bloccate, sottolineano da via Cristoforo Colombo, sulla commessa della Gold Beam Company «la prima spedizione è già arrivata a Malpensa, le altre spedizioni sono già programmate dal fornitore»; per l'ordine alla International Biolife «tre milioni di chirurgiche e 1 milione di ffp2 sono in dogana a Roma, 150.000 tute in dogana a Bari»; la European Network Tlc «ha consegnato tutto quello che è stato ordinato»; per quanto riguarda la Worldwide Luxury Corner srl, infine, «tute e occhiali sono in parte già consegnate in magazzino, parte in dogana, e le mascherine in viaggio secondo comunicazione del fornitore».

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