ROMA

Il manager prende l'aumento: il Campidoglio lo denuncia

Lunedì 21 Ottobre 2019 di Francesco Pacifico
Il manager prende l'aumento
denunciato dal Campidoglio
Come già Lorenzo Bagnacani, Luisa Melara o Bruno Rota, tocca ora a Stefano Brinchi finire nel mirino della stessa amministrazione che lo ha nominato alla testa dell’Agenzia di Roma Servizi per la Mobilità. Nuova puntata, stavolta a colpi di carte bollate, nella guerra tra Roma Capitale e le sue partecipate. Il Comune ha presentato un esposto alla Corte Conti del Lazio contro il presidente e ad di Roma Mobilità. Palazzo Senatorio – in un atto firmato dal vicesegretario generale Mariarosa Turchi – chiede alla magistratura contabile di fare luce sullo stipendio del manager, che lo scorso dicembre si è visto riconoscere dal suo cda un’indennità straordinaria di 20mila euro per l’interim come responsabile di staff delle strategie dell’Agenzia. Sempre nello stesso periodo si è visto aumentare di grado, passando da quadro di quarto a quinto livello. Risultato? I suoi emolumenti, che non comprendono compensi per i ruoli di presidente e Ad, sono passati da 69mila a 96mila euro annui.
Se non bastasse, sempre il Comune nel suo esposto segnala anche la decisione di Brinchi di chiedere un parere esterno – pari a 60mila euro e affidato dopo un bando a Ernst & Young – per accompagnare Roma Mobilità nel cambio di governance: nascerà una nuova macrostruttura con 7 direzioni, per l’azienda che deve pianificare, coordinare e supervisionare le attività sulla mobilità. La querelle si trascina da mesi, anche perché le due questioni sono state al centro di una seduta della commissione Trasparenza lo scorso 9 ottobre, dove Brinchi ha respinto ogni addebito. Adesso arriva un’ulteriore escalation, con l’amministrazione che si rivolge alla magistratura contabile contro un manager che ha scelto direttamente. Senza dimenticare che Brinchi, già dirigente Atac, è molto vicino ai Cinquestelle e soprattutto ha rapporti diretti con l’assessore alla Città in movimento, Pietro Calabrese, e il presidente della commissione Trasporti, Enrico Stéfano, due esponenti di peso nella geografia grillina della Capitale. Da parte dell’azienda si fa sapere che i vertici «rinnovano la massima disponibilità a collaborare con chiunque abbia necessità di chiarimenti o documentazione» e ricordano che «l’ingegner Brinchi ha ribadito di essere disponibile, in qualsiasi momento, a rinunciare sia all’indennità di funzione sia all’incremento da parametro contrattuale». Intanto, dietro le quinte, continua le frizioni tra la macchina amministrativa del Campidoglio e la sua controllata, che ha chiuso l’ultimo bilancio disponibile - quello 2017 e in attesa di approvazione dal socio- con un rosso di 4 milioni di euro.
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