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Roma-Lido nel caos, treni soppressi. «Pendolari a piedi» `

Non solo i lavori alla linea aerea e ai binari iniziati da giovedì, mancano anche i treni: ieri erano fermi due mezzi su cinque

Roma-Lido nel caos, treni soppressi. «Pendolari a piedi» `
di Moira Di Mario
4 Minuti di Lettura
Sabato 16 Luglio 2022, 07:08 - Ultimo aggiornamento: 09:41

Giornata d'inferno (un'altra) quella di ieri per centinaia di pendolari della Roma Lido, che dal 1° luglio si chiama Metromare. Corse soppresse, attese bibliche tra i 35 e i 50 minuti, orari rimodulati che non coincidevano con quanto riportato sui display in stazione. Con soli tre treni a coprire la tratta, la circolazione è andata avanti a rilento. Nessuna traccia, ieri dei due convogli di riserva che avrebbero potuto e dovuto garantire il servizio a 22, 23 minuti. Come se non bastasse, poi, alcuni treni sono passati con qualche minuto di anticipo lasciando a piedi decine di passeggeri. È il caso di Raffaella. «Ho perso per pochissimo il treno delle 7,12 che è passato con due minuti d'anticipo racconta la pendolare ora sono su quello delle 7,17 che sta viaggiando vuoto. Non oso pensare cosa succederà con il convoglio successivo, previsto tra quasi quarantacinque minuti».

Attese che nella fascia oraria di punta, tra le sette e le otto di mattina, e con soli due convogli hanno superato anche i cinquanta minuti. «Il terzo treno si è sciolto con il caldo commentavano esasperati i passeggeri ma poi per fortuna è ricomparso dopo le 8, quando il grosso dei pendolari aveva già fatto miracoli e salti mortali per arrivare a Roma». Rabbia e poca ironia. Astral ha fatto sapere che i disagi sono stati provocati dalla carenza di convogli. Il treno in aggiunta garantito all'inizio del mese non è ancora arrivato, mentre sono spariti i Mav200 di riserva. La Metromare, insomma, va avanti a suon di disservizi con i mezzi lumaca Caf. Poco, anzi nulla, è cambiato per i viaggatori nel passaggio, il 1° luglio scorso, da Atac a Astral Cotral. Nuovo nome, stessi disagi quotidiani, a cominciare dalla disorganizzazione cronica.

Lo aveva più volte sottolineato anche il Comitato Pendolari. «Tentano di mascherare l'assenza di treni sopprimendo alcune corse».

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GLI INTERVENTI

Da giovedì notte sono poi partiti i lavori di rinnovo della linea che andranno avanti fino a ottobre prossimo e che prevedono l'interruzione della linea tra Ostia Antica e Colombo e navette sostitutive per coprire la tratta da Acilia al capolinea e viceversa. Ultima corsa da Porta San Paolo verso Ostia alle 19,18 e da Colombo verso Roma alle 20.

LA PARTENZA

«In realtà siccome la partenza delle 19.18 da San Paolo per Ostia sarebbe una sottiletta e come sappiamo non riescono a mettere normalmente sui binari cinque treni in contemporanea, per coprire l'ultima corsa diretta per Ostia delle 19.18, la partenza prevista alle 18.45 l'hanno slittata alle 19.51 e quella delle 19.07 è stata soppressa ma in silenzio, e il treno che la avrebbe dovuta fare, coprirà quella delle 19.18» Una sorta di gioco delle tre carte, insomma per tentare di rendere sufficiente una coperta troppo corta. Per i pendolari, comunque, le ultime corse «sono state previste troppo presto aggiungono in quella fascia oraria c'è ancora una gran fetta di pendolari che deve prendere il treno per tornare a casa». Ma non solo. Sempre secondo i Comitato i bus serali sarebbero insufficienti per accogliere tutti i passeggeri.

LE SOSTITUZIONI

«Ancora non sappiamo quali e quante saranno le navette sostitutive. Si tratta di bus urbani da quasi 100 posti o pullman turistici da 54/56? Sono una o due in contemporanea, o le tre minime necessarie per assorbire i passeggeri per Ostia scaricati ad Acilia da ogni treno? I quattro treni in uso, dopo la chiusura, verranno tutti impiegati sul percorso corto Porta San Paolo-Acilia per garantire corse a 15 minuti e far recuperare ai poveri passeggeri di Ostia parte del tempo in più, sprecato sulle navette nel traffico serale di via dei Romagnoli? Nessun finora ci ha risposto».

 

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