Roma-Lido nel caos, lunedì sciopero: «Mancano i treni»

I lavoratori incroceranno le braccia il 22 novembre dalle 8.30 alle 12.30

Roma-Lido nel caos, lunedì sciopero: «Mancano i treni»
di Moira Di Mario
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Giovedì 18 Novembre 2021, 07:08 - Ultimo aggiornamento: 19 Novembre, 09:58

Assenza di manutenzione, carenza di treni e i macchinisti della Roma Lido aderenti alla Faisa Cisal hanno proclamato uno sciopero di quattro ore per lunedì prossimo. I lavoratori incroceranno le braccia dalle 8,30 alle 12,30 in segno di protesta contro il disastro della linea che da settembre deve fare a meno di cinque stazioni, tre a Ostia e due a Roma, ed è rimasta con soli tre treni più un quarto per eventuali emergenze. Garantiti i bus navetta che collegano Colombo a Lido Centro. Previsti dunque disagi per i pendolari che potrebbe dover fare i conti con cancellazioni e ritardi. «Praticamente quello che succede quasi tutti i giorni dicono ironicamente i viaggiatori siamo abituati ai ritardi. Lo sciopero non ci spaventa».

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LE FERMATE
Per la verità negli ultimi giorni, da quando Atac ha deciso di fermare la linea a Magliana, le attese sulle banchine a Ostia si sono ridotte dai 40, 45 minuti ai 12, 20. «Per forza aggiungono gli utenti a Ostia ci sono tre scali in meno (Castel Fusano, Colombo e Stella Polare ndr) e a Roma da una settimana hanno chiuso anche San Paolo e Piramide. Il tragitto è più corto anche se hanno diminuito le corse». Solo cento al giorno nei due sensi di marcia coperti da appena tre treni. Insomma un disastro segnalato da anni dai viaggiatori a cui ora si affiancano anche i macchinisti della Cisal. «Da tempo stiamo denunciando al management di Atac, a Roma Capitale ed alle Istituzioni, lo stato di abbandono delle manutenzioni dei rotabili e dell'infrastruttura delle metropolitane, delle ferrovie, dei tram e dei filobus si legge in una nota della segreteria territoriale del sindacato di categoria - se non si interviene subito e seriamente la situazione non può che peggiorare. Ogni giorno ci notizie di nuovi disagi, disservizi, inconvenienti ed incidenti. Non è così che si può gestire la mobilità di una grande capitale europea. Abbiamo chiesto un incontro urgente a Roma Capitale e Regione Lazio per scongiurare uno scenario che metterebbe in ginocchio la mobilità cittadina».
Intanto ieri i treni erano di nuovo strapieni con distanze di sicurezza saltate e qualche viaggiatore senza mascherina. «Sul mio vagone c'era un no vax senza protezione che discuteva da solo di no pass e diritti racconta Cristina ho chiamato la vigilanza, ma gli si sono chiuse le porte davanti».

 

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