La "love story" del piccolo Mattia nel lockdown finisce da Roma al Salone del Libro di Torino

Letizia Maio, mamma del piccolo Mattia
di Elena Ceravolo
4 Minuti di Lettura
Martedì 19 Ottobre 2021, 11:47

Nel piccolo-grande mondo di Mattia le manine che si stendono verso “l'albero dei cuori” sono a forma di fiore perché, «mamma dice che l'amore è il frutto della vita e bisogna coglierlo quando è maturo e con delicatezza». Dai dai mille perché di un bimbo di quattro anni incredibilmente curioso, nei lunghi pomeriggi del lockdown 2020, è nato un manuale illustrato dei sentimenti e delle emozioni spontanee, che ha portato una giovane mamma della Borghesiana al "Salone del Libro di Torino": allo stand della "NeP Edizioni" per raccontare “Le avventure di Mattia”, collana “Parole per sognare”. Un mondo con le coordinate geografiche della periferia romana che guarda verso i comuni dei Castelli. Letizia Maio, 38 anni, laurea in Disegno ed esperienze di grafica editoriale, ha scelto un mix di parole, colori e disegni semplici realizzati insieme a Mattia.

«Lui chiede ed io disegno – racconta Letizia Maio -, se alla fine dà l'ok significa che sono riuscita ad interpretare i codici della sua visione del mondo, altrimenti si strappa e si ricomincia. Ed è stata proprio questa la parte dell'esperienza più avvincente. E' scritto a due cuori e così si legge». Se per i piccoli sono racconti di avventure, per gli adulti sono un modo per risolvere la complessità posta spesso dalle domande dei figli «Tanto più - aggiunge ridendo Letizia - se si è confinati in casa per una pandemia, senza possibilità di sottrarsi al pressing di un figlio che vuole sapere tutto». Il merito di mamma Letizia e del piccolo Mattia, cuoricino ribelle e romantico, è quello di aver elaborato uno speciale vocabolario dei sentimenti e delle emozioni, rabbia compresa. Un modo delicato e colorato per iniziare a spiegare come va il mondo degli adulti, gli affetti, le passioni, l'amicizia, la fratellanza e i mille “incidenti” della vita. A cominciare dall'amore, «perché Mattia - dice la mamma - era davvero e sinceramente innamoratissimo di una bambina che frequentava con lui l'asilo quando la pandemia ha chiuso le scuole e non l'ha vista per due anni. Quel vuoto che sentiva era un sentimento, che non sapeva interpretare. Lei quest'estate gli ha mandato un bellissimo disegno e lui ha saputo che non l'ha dimenticato».

Un'occasione per riflettere in forma di disegno anche sul Coronavirus, che non può uccidere i sentimenti: i due lati del righello di Mattia, che misura le distanze, lo tengono unito ai bimbi dell'asilo. Mattia esplora il mondo seguendo le orme del fratello grande, Davide, che è il suo idolo. Ama la natura e si prende cura del pianeta, non smette mai di farsi domande e, soprattutto, di cercare risposte. Ha una marea di zii e cugini, per lui fonte infinita di scoperte: è la cugina Giulia, ambientalista, a spiegargli perché la casa dell'orso diventa sempre più piccola per via dello scioglimento dei ghiacciai, e la zia Memi a guidarlo nella sua azienda agricola tra i segreti delle api e la vita di una fattoria. «Il mondo si è fermato, nel bene e nel male, durante il lockdown – racconta Letizia -. Ma io lo ricorderò per questo viaggio speciale nel piccolo grande mondo di Mattia che altrimenti non avrei avuto tempo e modo di fare. Forse ho imparato più io di Mattia. Ed è questo ho detto al Salone del Libro: si impara a fare la mamma anche esplorando i loro sentimenti ed aiutandoli ad esprimerli». C'era anche Mattia, che ora ha compiuto cinque anni. Per lui un'altra avventura tutta da raccontare: dalla Borghesiana a Torino insieme ai genitori, Letizia e Rocco, e al fratellino più grande Davide per presentare il suo libro. Intanto corre, gioca, si arrampica ovunque ma poi si avvicina all'orecchio della mamma: «Com'è quella canzone che mi piacissimo?». Poi piega la testa e canta piano piano “Come prima, più di prima t'amerò”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA