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Roma, il mistero del ladro ferito: spari mentre rubava in casa

Il romeno, 39 anni, era caduto al suolo mentre si arrampicava a un terzo piano

Roma, il mistero del ladro ferito: spari mentre rubava in casa
di Marco De Risi e Alessia Marani
4 Minuti di Lettura
Martedì 1 Febbraio 2022, 00:10

Era precipitato a terra nel cortile condominiale di un palazzo di Città Giardino dopo avere tentato il furto in un appartamento al terzo piano. Un pensionato, attirato dai rumori, si era affacciato alla finestra e aveva scorto quella figura agile e scura arrampicarsi su per i balconi, aveva urlato per cacciarlo via e lui, il ladro acrobata, P. G. M., romeno di 39 anni, mentre era intento a scavalcare un parapetto, ha perso l’equilibrio ed è volato a terra, rimanendo ferito gravemente.

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Il mistero del ladro ferito a Montesacro

Questo, almeno, quanto era stato ricostruito nella serata di giovedì scorso dai carabinieri della compagnia di Montesacro intervenuti al civico 85 di via Licopoli dopo avere ascoltato alcuni condomini e altri testimoni dell’accaduto. Adesso, però, si scopre che la verità potrebbe esser ben altra: il romeno avrebbe sì perso l’equilibrio, schiantandosi al suolo, ma perché qualcuno gli ha sparato contro, colpendolo a un fianco. Un giallo in piena regola, insomma.

L’OSPEDALE

A fare capire che i fatti erano andati in maniera diversa, sono stati i sanitari del policlinico Umberto I. Qui il romeno, che abita a Santa Palomba, appena fuori Roma, e annovera svariati precedenti per furto, era arrivato in codice rosso con l’ambulanza dopo essere stato soccorso dagli operatori del 118. Le sue condizioni erano apparse subito molto gravi, il 39enne era, di fatto, agonizzante. I condomini scesi nel cortile non avevano osato spostarlo o muoverlo prima dell’arrivo dei soccorsi. Ma una volta in ospedale, i sanitari che lo hanno sottoposto a un delicato intervento chirurgico, hanno scoperto che un proiettile di piccolissimo calibro gli si era conficcato sotto un’ascella.

COLPO DI SCENA

 A questo punto le indagini dei carabinieri hanno preso un altro indirizzo. Intanto, le condizioni del romeno sono tuttora disperate. I medici non hanno sciolto la prognosi e il 39enne è ancora ricoverato nel reparto di Rianimazione. Gli investigatori, dunque, non hanno potuto ancora prenderlo a verbale. In attesa di sentire dalla sua voce come possono essere andati i fatti, i militari si sono già messi al lavoro per risolvere il rebus. Il primo a cui sono andati a bussare alla porta è stato il pensionato stesso in casa del quale pare che il romeno stesse per entrare. L’anziano, tuttavia, sarebbe estraneo alla vicenda: non possiede armi e la prova dello stub a cui è stato sottoposto ha dato esito negativo: nessuna traccia di polvere da sparo nelle sue mani. Il proiettile potrebbe essere di una calibro 22 o una 7.65 ma anche essere stato esploso da una carabina o da un fucile ad aria compressa. Gli inquirenti stanno verificando tutti i permessi di porto d’armi rilasciati a residenti nella via, ipotizzando che qualcuno di loro possa avere premuto il grilletto.

LA PAURA

Via Licopoli è una strada isolata non lontana dall’Aniene, dove sorge un comprensorio residenziale circondato dal verde. Il blitz del ladro acrobata era avvenuto giovedì intorno alle 18. La zona è bersagliata da furti tentati o portati a termine. A ottobre una coppia di “acrobati” era riuscita a entrare nell’appartamento di una 73enne immobilizzandola a letto e rapinandola del denaro che aveva in casa. «Non si può vivere così, nel terrore che qualcuno entri in casa», si sfoga una residente. E forse qualcuno, giovedì, ha pensato di farsi giustizia da sé. 

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