ROMA

Inchiesta sulla sanità laziale: indagato Davide Barillari, consigliere regionale M5S

Martedì 19 Novembre 2019
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C'è anche il nome del consigliere regionale del Lazio, Davide Barillari, nelle carte dell'inchiesta in cui risulta indagato e che ha portato oggi agli arresti domiciliari tre persone in una inchiesta della procura di Roma ritenute responsabili di un giro di corruzione.

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Ai domiciliari sono finiti maresciallo dei carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro, Giuseppe Costantino, il sindacalista della Sicel, Andrea Paliani e il consulente del lavoro, Alessandro Tricarico. Nell'ordinanza il gip di Roma afferma che i tre hanno compiuto «atti idonei a indurre Cristopher Faroni, consigliere di amministrazione e socio della società Ini spa, (a capo di un gruppo di cliniche accreditate al Ssn, ndr) ad assumere il consulente del lavoro, Alessandro Tricarico, come consulente del lavoro all'interno del gruppo Ini, con un compenso di 250 mila euro annui». Secondo l'accusa, Costantino «abusando delle sua funzione di ufficiale di pg delegato alle indagini (un procedimento diverso ndr) di Faroni, faceva intendere anche grazie all'intermediazione Paliani, che c'era da parte sua la possibilità di redigere un'annotazione a lui favorevole in cambio dell'assunzione di Tricarico come consulente».

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Il nome di Barillari compare legato al ruolo svolto da Paliani. «Le intercettazioni hanno comprovato - è detto nell'ordinanza - con evidenza l'ulteriore e successiva divulgazione delle notizie apprese da Paliani ad una pluralità di soggetti differenti, tra i quali deve menzionarsi Davide Barillari, lavoratori e appartenenti al sindacato Sicel e i giornalisti di due quotidiani». In una intercettazione «Paliani informa Barillari delle notizie poco prima apprese dal maresciallo dei carabinieri in relazione ad alcuni accertamenti bancari svolti dallo stesso militare su ordine della magistratura riguardanti Faroni e il suo gruppo. E lo stesso Paliani riferisce a Barillari - è detto nell'ordinanza - di essere intenzionato a richiedere un'ispezione presso alcune cliniche che, a suo dire, risulterebbero sprovviste di determinate certificazioni in maniera tale da poter poi procedere al commissariamento della società. Nella circostanza, pur non lasciandosi sfuggire commenti», il consigliere regionale «approva il piano tracciato da suo interlocutore». Obiettivo di chi indaga è adesso verificare se Barillari fosse a conoscenza del progetto illecito di Paliani. In un'altra intercettazione, citata sempre dal gip, il sindacalista parlando con Barillari afferma: «Dai Davide, ce la facciamo sicuramente…questa è 'na botta penso che Zingaretti se la ricorda finché campa …». Una dichiarazione a cui il componente della commissione Sanità al consiglio regionale replica: «esatto…». Un anno fa circa Barillari aveva annunciato lui stesso di essere indagato «perchè mi ha denunciato il legale rappresentante del Gruppo Ini, di proprietà di una delle più ricche e potenti famiglie della sanità privata, i Faroni, che possiedono 7 cliniche private in tutto il Lazio». Barillari spiegava in un post su Fb che in queste «cliniche, grazie al supporto del sindacato Sicel, ho effettuato diverse visite ispettive». Il consigliere dunque si diceva pronto ad «andare fino in fondo per far emergere il livello di corruzione in sanità e l'enorme intreccio di interessi privati fra Asl, proprietari di cliniche private, sindacati venduti e politica».

Ultimo aggiornamento: 20 Novembre, 14:57 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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