Roma, lo strano furto in casa della giudice Roja: seguì i processi Parnasi e Marra

Roma, lo strano furto in casa della giudice Roja: seguì i processi Parnasi e Marra
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Martedì 9 Marzo 2021, 08:14 - Ultimo aggiornamento: 11 Marzo, 19:15

Un colpo in piena regola, messo a segno senza lasciare tracce, si è consumato il pomeriggio dello scorso 23 gennaio nell'appartamento del giudice Paola Roja, presidente dell'ottava Sezione penale del tribunale di Roma. A destare stupore, anche tra i carabinieri che seguono il caso - anticipato dal quotidiano Leggo - il metodo usato da una possibile banda di malviventi che una volta entrata nell'appartamento è riuscita a portar via una cassaforte a muro senza che nessuno, tra i condomini o i passanti del quartiere, si accorgesse di nulla. È il pomeriggio del 23 gennaio, la giudice Roja si trova a piazzale Clodio, il suo appartamento è vuoto, in casa non c'è nessuno. Una banda, composta presumibilmente da più persone, riesce ad entrare nell'appartamento da una porta finestra del terrazzo al quinto piano di un palazzo al Fleming sprovvisto di portiere. I ladri mettono a soqquadro tutto: stanze, armadi, cassetti, fino a quando nella camera da letto della giudice non trovano una cassaforte a muro e senza aprirla decidono di caricarla e portarla via.

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LA REFURTIVA
Cosa c'era dentro? La giudice Roja è conosciuta per il suo impegno nel procedimento che vede coinvolto il costruttore Luca Parnasi in merito alla vicenda relativa alla costruzione del nuovo stadio della Roma a Tor di Valle, ma anche nel processo a Raffaele Marra ed alla sindaca di Roma Virginia Raggi per le nomine in Campidoglio. Sono stati rubati dei documenti? Stando alla denuncia sporta dalla giudice, al suo interno erano contenuti soltanto gioielli, monili e preziosi in oro. Dall'appartamento non è stato portato via altro. A indagare sono i carabinieri della compagnia Trionfale. Si presume che il colpo sia stato messo a segno nel tardo pomeriggio anche se non è chiaro come abbiano fatto i ladri ad entrare nell'appartamento: se scendendo dal terrazzo condominiale o arrampicandosi fino al quinto piano. Nell'appartamento sono state rilevate e repertate diverse impronte di cui si sta aspettando ora l'esito dell'incrocio con quelle contenute nella banca dati delle forze dell'ordine. Ad essere acquisiti anche i filmati di alcuni impianti di videosorveglianza della zona.
C. Moz.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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