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Roma, furto all'Hotel Hassler: si finge tecnico e ruba gioielli per 200mila euro

Roma, furto all'Hotel Hassler: si finge tecnico e ruba gioielli per 200mila euro
di Marco De Risi
4 Minuti di Lettura
Venerdì 27 Settembre 2019, 08:51 - Ultimo aggiornamento: 08:56


Un rocambolesco furto da migliaia di euro in gioielli in un hotel di lusso fra i più esclusivi e sicuri della Capitale: l'Hassler in piazza Trinità dei Monti. Ci soggiornano vip di ogni tipo: dai politici alle stelle del rock. Mercoledì sera, uno sconosciuto è riuscito ad introdursi in una camera di una coppia di turisti brasiliani, il marito è un imprenditore. Con uno stratagemma si è impossessato del tesoro: anelli, bracciali, pietre preziose per il valore di oltre 200.000 euro. La coppia ospite, ad un certo punto, ha guardato la cassaforte aperta dalla quale mancava il marsupio con i gioielli. Ormai era troppo tardi. È la polizia ad interessarsi del caso e gli agenti stanno indagando in diverse direzioni: non è escluso che il truffatore cada nella rete tesa dagli investigatori. Per ora, comunque, di lui si sono perse le tracce.

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LA RICOSTRUZIONE
Sono circa le 19, quando marito e moglie sentono bussare alla porta della lussuosa suite, diversi vani arredati con fiori e con un affaccio da brividi sulla scalinata di Trinità dei Monti. «Scusate il disturbo sono l'operaio dell'aria condizionata», così si è presentato un uomo con un cappello calato sul volto e vestito da lavoro con tanto di borsa a tracolla. I brasiliani non hanno sospettato nulla: erano sicuri che si trattasse di un dipendente dell'albergo. L'uomo è entrato con fare consumato, come se fosse davvero un tecnico. Poi, ha guardato i muri e ha seguito la traccia dell'aria condizionata. Si è rivolto agli ospiti chiedendogli una cortesia: «Scusate sareste così gentili da aprire la cassaforte che c'è un tratto d'impianto che passa proprio da lì?». La coppia non ha fatto alcuna resistenza. Ha creduto davvero che quell'uomo stesse facendo il suo lavoro. Ecco che l'operaio ha effettuato una serie di manovre in modo da lasciare aperta la cassaforte e distrarre gli ospiti della camera. Così è riuscito a prendere il contenitore con i gioielli. Ha detto di avere finito il suo lavoro e, quindi, è uscito dalla stanza. Poi è sparito nel nulla. Sono passati pochi minuti, marito e moglie si sono resi conto di essere stati vittime di un furto: il marsupio con i preziosi era sparito. Hanno avvisato la direzione (che, interpellata, ha preferito non commentare la notizia): «Signori ci spiace ma non abbiamo mandato da voi alcun operaio». Ormai è tutto chiaro. Ha agito un Arsenio Lupin che ha architettato un piano a prova di bomba. Ecco che è arrivata la polizia. Altri agenti hanno effettuato una ricerca per il centro storico ma del finto operaio nessuna traccia.

LE INDAGINI
Una squadra della polizia scientifica ha eseguito un sopralluogo meticoloso nella stanza dove è avvenuto il furto. Ad aiutare gli investigatori anche il sistema di sicurezza dell'hotel all'avanguardia. I poliziotti hanno sequestrato alcune telecamere che si affacciano in piazza Trinità dei Monti con la speranza che abbiano ripreso l'Arsenio Lupin in azione, prima o dopo il maxi furto. La coppia derubata ha fornito un identikit del ladro. Una descrizione che non sarebbe sommaria ma, invece, molto dettagliata. Del resto, i brasiliani hanno visto bene in faccia per alcuni minuti il malvivente. Un ritratto, quindi, che può essere di grande aiuto per gli inquirenti che stanno scandagliando la malavita ferrata in simili imprese. Poi, c'è anche un altro aspetto: il ladro potrebbe avere avuto un basista. Qualcuno che gli ha riferito che marito e moglie custodivano un tesoro. Ma può essere anche possibile che il ladro abbia fatto tutto da solo. È assai probabile, secondo gli investigatori, che si tratti di un professionista. Quindi, potrebbe aver pedinato i turisti mentre uscivano dall'hotel ed essersi reso conto che indossavano gioielli preziosi, tanto da spingerlo a compiere il colpo.

 

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