Roma, incubo furti in casa all'Appio all'ora di cena: «I ladri salgono dal balcone e aprono le finestre»

Escalation di colpi tra le 20.30 e le 22. I residenti: "Eravamo scesi per mangiare una pizza, ci hanno rubato tutto"

Roma, incubo furti in casa all'Appio all'ora di cena: «I ladri salgono dal balcone e aprono le finestre»
di Alessia Marani
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Mercoledì 4 Maggio 2022, 07:28 - Ultimo aggiornamento: 17:13

Raffica di colpi dei topi d'appartamento all'ora di cena nel quadrante Est della Capitale. Nel mirino delle bande di balordi le abitazioni dei quartieri sull'asse Appio/Tuscolano/Anagnina. I blitz si stanno concentrando in un orario solitamente insospettabile. I ladri entrano in azione quando i padroni di casa escono per andare a mangiare una pizza o vanno in trattoria, anche non lontano da casa. In un caso persino quando sono andati a sposarsi. Bastano poche decine di minuti per fare razzia di tutto ciò che è appetibile all'interno delle abitazioni. Non importa a che piano si trovino o che grado di protezione abbiano. E capita spesso che qualche inquilino se li trovi persino sul terrazzo o in soggiorno.

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L'ultimo raid messo a segno risale a pochi giorni fa: in una strada a ridosso del Parco degli Acquedotti, all'Appio Claudio, Cinzia e la famiglia scendono per mangiare qualcosa in una pizzeria del quartiere. Si allontanano per un lasso di tempo che va all'incirca dalle 20.30 alle 22.30. Quando tornano, trovano tutto a soqquadro, appartamento svaligiato. «Francamente - si è sfogata la donna - non mi aspettavo una cosa del genere. In strada c'era ancora molta gente, traffico, persone che portavano a spasso i cani. Avevo chiuso le finestre ma non avevo tirato giù le serrande antiscasso proprio perché a quell'ora c'era tanto movimento. Incredibile poi che nessuno abbia visto o sentito nulla». Casa di Cinzia è al secondo piano. I ladri si sono arrampicati di balcone in balcone, e sono riscesi allo stesso modo, dal momento che il portone blindato era ancora chiuso. Dell'episodio è stata presentata una denuncia ai carabinieri di zona. «Mi è stato detto - ha raccontato ancora la vittima - che probabilmente i miei movimenti erano stati controllati». Di qui l'alert della signora pubblicato anche sui social: «State attenti, a ogni ora del giorno». I furti, tentati o portati a termine, nelle ultime settimane nel quadrante sono aumentati, complici le vacanze di Pasqua e i ponti di festa primaverili.


AMARA SORPRESA
Di sicuro sono stati monitorati i movimenti di una ragazza di Morena. La mattina in cui ha lasciato casa con l'abito bianco e i parenti l'hanno seguita in chiesa, i ladri ne hanno approfittato per razziarle l'appartamento. Dopo la gioia e la festa spensierata, ecco la delusione e le lacrime per il furto subito.
Non basta. La sera del primo maggio, intorno alle 21, una donna con la figlia si sono ritrovate praticamente in casa un ladro che aveva già divelto una inferriata della loro abitazione, un piano rialzato in via Lucia Mario Perpetuo. La signora ha urlato a squarciagola mettendo in fuga il malintenzionato. Stesso incubo vissuto da una coppia di ultraottantenni una decina di giorni fa in via Calpurnio Fiamma. Sempre all'ora di cena.


LO SPAVENTO
Probabilmente i malviventi pensavano di non trovare nessuno. Si sono arrampicati fin sul balcone del primo piano - che affaccia sulla strada - ma probabilmente avevano fatto male i loro conti perché i proprietari erano all'interno. Lui, 85 anni, sentendo dei rumori si è alzato da tavola, è andato nel soggiorno e si è trovato di fronte un uomo che aveva appena forzato la serranda con un cacciavite. Stessa zona, viale dei Consoli: primo piano, stavolta, chi colpisce lo fa addirittura in un appartamento vuoto in cui sono in atto dei lavori di ristrutturazione. Vengono portati attrezzi di cantiere per circa tremila euro. «Nelle ultime settimane - spiega Franceco, 32 anni, specialista di sicurezza per conto di una ditta privata tra le più gettonate per sistemi antieffrazione - le richieste di installazione degli antifurti in tutto il quadrante Est, fino ai Castelli, sono aumentate. L'impressione è che ci siano sì bande che spiano i movimenti della gente, ma anche altri ladri non professionisti ma pronti a tutto anche solo per accaparrarsi pochi monili o poche decine di euro, a volte creando danni ingenti o spaventando a morte gli inquilini». Praticamente impossibile per le forze dell'ordine sorvegliare tutti gli angoli di strade e quartieri. Ma i controlli non mancano. Dieci giorni fa i carabinieri hanno sorpreso e arrestato tre georgiani in azione in via Chiovenda a Cinecittà, mentre erano intenti a forzare un portone con alcune chiavi alterate.

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