ROMA

Roma, movida abusiva davanti al santuario all'Eur: blitz dei vigili nel discobar

Domenica 15 Settembre 2019 di Marco Pasqua
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Sarà stata la posizione tanto strategica quanto inopportuna davanti alla Grotta della Vergine della Rivelazione o i prezzi stracciati degli alcolici, fatto sta che da qualche settimana uno spicchio di movida aveva traslocato dalle aree più tradizionali, in questo parcheggio sulla via Laurentina- solitamente usato dai fedeli che visitano la sopracitata Grotta. Trasferimento dal sapore adolescenziale, età media del pubblico intorno ai 18 anni con pericolose oscillazioni al ribasso e sostanzialmente fuorilegge, visti gli abusi riscontrati dalla polizia municipale. La scorsa notte, infatti, gli agenti della polizia di Roma Capitale del IX Gruppo, diretti da Mario De Sclavis, insieme a quelli dello Spe (Sicurezza pubblica ed emergenziale), si sono presentati in forze al civico 394 di via Laurentina, proprio di fronte all'Abbazia delle Tre Fontane.

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GIOVANISSIMI
Centinaia di under 20 avevano riempito il parcheggio, che si trova proprio di fronte ad un'area luogo di pellegrinaggio («che ci vuol fare? Ogni tanto partivano con la musica presto e la sentivamo pure noi raccontava un custode ma li abbiamo pregati di rispettare almeno le funzioni religiose»). Sette auto della municipale con a bordo lo stesso comandante, da sempre attento agli eccessi della movida come da direttive del Comando generale - hanno iniziato a controllare i numerosi minorenni presenti sulla piazza (i quali erano riusciti a far sparire in tempo le canne che stavano fumando).
 

 

ALCOL E FUMO
Due, in particolare, sono stati sorpresi poco dopo aver acquistato alcolici all'interno del locale. Uno ha cercato di dare in escandescenze, ma è stato convinto a desistere dai suoi intenti bellicosi. «E' così ogni week end, dal giovedì al sabato», commentano alcuni residenti della zona dell'Eur che avevano notato il grande assembramento di giovani presente in questo parcheggio. Facile capire perché questo locale sia così gettonato: con 10 euro si ottiene alcol illimitato (birra o vino, a seconda del giorno della settimana), gli shots vengono 2 euro.

NIENTE PERMESSI
La struttura, che ha iniziato ad operare lo scorso mese di luglio, è riconducibile al consigliere municipale dem Patrizio Chiarappa (tra l'altro al centro di un contenzioso con il Pd del Municipio IX, relativamente alle quote mensili da versare), il quale si sarebbe affidato ad un gruppo di giovani per far gestire questo chiosco. Molti giovanissimi frequentano il quartiere Prati e si spingevano fin qui per sfruttare al meglio l'open bar una formula che pochi locali riescono ad offrire. I vigili hanno riscontrato, tra le altre cose, che non erano state richieste le autorizzazioni necessarie per la musica (che, quindi, è stata fatta spegnere); un buttafuori in servizio non aveva alcun tesserino; il personale impiegato al banco non aveva alcun contratto di lavoro; nessuna autorizzazione per le insegne e le luci. Inoltre, rispetto alla planimetria per la quale erano stati ottenuti i permessi, l'occupazione di suolo pubblico era aumentata a dismisura (nel parcheggio era stato sistemato anche un biliardino, anche questo senza i dovuti permessi). I vigili hanno provveduto ad elevare le sanzioni di loro competenza, mentre invieranno una relazione agli enti competenti ispettorato del Lavoro e Municipio per le violazioni relative all'occupazione di suolo pubblico e al lavoro in nero. Ieri sera, però, la festa è andata avanti: nuova serata, nuovo party con vista sull'Abbazia.
 

 

Ultimo aggiornamento: 11:34 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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