Roma Termini, scale mobili rotte: «Così salta il distanziamento»

Roma Termini, scale mobili rotte: «Così salta il distanziamento»
di Flaminia Savelli
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Venerdì 30 Ottobre 2020, 01:45

Scale mobili bloccate, assembramenti e calca alla stazione Termini. Un’altra giornata da bollino rosso per i pendolari in transito. Infuriati non tanto per il disservizio che, come un copione, continua a ripetersi. Piuttosto per le conseguenze. Perchè con 4 passaggi bloccati, le gallerie e i corridoi di raccordo hanno fatto da imbuto. Ed è successo nei punti “caldi” di Termini: all’uscita in direzione Anagnini, Battistini e verso la direzione Laurentina. Ancora una scala fuori servizio verso l’uscita di piazzale dei Cinquecento. Ma non solo alla stazione Termini: fuori servizio anche quelle alle fermate - della linea A - di Spagna, Flaminio e Cipro. Guasti pure sulla linea B: al Colosseo, Piramide, Magliana e Rebibbia. 

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LE PROTESTE


«Le scale sono rotte almeno da lunedì mattina e a parte chiudere il passaggio e ammassarci tutti, nessuno ha fatto nulla. Siamo in piena emergenza per il Covid ma non sono stati disposti gli interventi per la riattivazione». Non è solo arrabbiata Carla, un’impiegata di 35 anni che ieri pomeriggio alle 17 usciva dalla stazione. È soprattutto preoccupata: «Viaggiamo senza le condizioni sanitarie minime. Ora il problema non è solo nei vagoni ma anche alla stazione. La calca c’è nelle ore di punta, al mattino e il pomeriggio sia alla banchina che nelle gallerie. Rispettare le distanze è impossibile». E resta altissimo il timore di contagiarsi: «Non ci sono alternative - denuncia Ludovico, pure lui impiegato - in stazione hanno attivato tutta una serie di chiusure e nuovi percorsi quando hanno allentato il lockdown. Si tratta di sistemi e percorsi per evitare assembramenti, ma con questi guasti è tutto inutile. È sufficiente vedere quello che sta accadendo in questi ultimi giorni. Sono molto preoccupato anche perchè a parte chiudere con una transenna la scala non in funzione, non è stato fatto nulla».

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Alla paura si aggiunge però anche il disagio: «Ho problemi a camminare, sono anziano e molte scale non funzionano» denuncia Roberto, 70 anni che ieri pomeriggio era in transito a Termini: «presto attenzione quando sono sul vagone per mantenere la distanza di sicurezza. Faccio il possibile - dice ancora - poi però mi aspetto che almeno alla stazione le scale mobili siano attivate. Non cammino bene e questo ulteriore disagio non ci voleva proprio». Le code si registrano a intervalli regolari, nelle ore di punta. Quindi: tra le 7 e le 9, tra le 16 e le 18. «Non c’è nessun addetto di stazione che controlla neanche nelle ore di punta » segnala Ludovico, un altro pendolare allarmato: «Avrebbero almeno potuto pensare di aumentare il servizio di controllo con un addetto in prossimità delle scale bloccate. Invece, non c’è nessuno e dobbiamo cavarcela da soli e spesso la calca è inevitabile». 

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Una questione - quella dei blocchi delle scale mobili - finita in un esposto in Procura depositato dai Verdi: «Si tratta - scrivono nel documento inviato pure alla sindaca Virginia Raggi- di un disservizio inaccettabile». Mentre, secondo la municipalizzata, il disservizio è dovuto a una «sospensione momentanea in attesa dei collaudi tecnici». Sui passaggi chiusi, nei giorni scorsi sono stati eseguiti alcuni interventi. Prima della riattivazione però, devono essere eseguiti i collaudi. Un passaggio tecnico coordinato e disposto dal Ministero dei Trasporti. Che ancora non avrebbe comunicato i tempi: ai pendolari quindi, non resta che aspettare tra file, assembramenti nelle gallerie e verso le uscite della stazione. 

 

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