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Roma, il vicino muore loro gli occupano la casa: la coppia di coniugi si è tenuta persino i vestiti dell'anziano

Hanno contattato la sorella del defunto e si sono offerti di controllare l'appartamento. Una volta entrati hanno cambiato serratura.

Roma, il vicino muore loro gli occupano la casa: la coppia di coniugi si è tenuta persino i vestiti dell'anziano
di Michela Allegri
3 Minuti di Lettura
Martedì 9 Agosto 2022, 08:11 - Ultimo aggiornamento: 10 Agosto, 09:25

Quando il loro dirimpettaio, titolare di un alloggio Ater, è morto, hanno colto la palla al balzo: hanno contattato la sorella del defunto e si sono offerti di controllare l'appartamento e di vigilare per evitare che qualche malintenzionato si introducesse all'interno o, ancora peggio, si stabilisse lì senza autorizzazione. Si sono fatti dare le chiavi e hanno varcato la soglia. Poi, hanno cambiato le serrature e hanno occupato l'immobile, in via Luigi Lablache, zona Serpentara. Ora, con l'accusa di invasione di edifici una coppia romana rischia di finire sotto processo. Il pm Carlo Villani, titolare del fascicolo, ha firmato una richiesta di rinvio a giudizio a carico dei due. La Procura contesta agli imputati anche un altro reato: appropriazione indebita. I vicini di casa dell'anziano deceduto, infatti, si sono rifiutati di restituire alla famiglia gli effetti personali dell'uomo: vestiti, computer, quadri, televisione, ricordi, addirittura i mobili che arredavano la casa.

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I FATTI
I fatti risalgono al periodo tra l'agosto e il dicembre del 2020. È piena estate quando il signor Antonio, inquilino di uno degli alloggi di edilizia popolare in via Luigi Lablache, muore. I vicini tengono d'occhio la situazione per qualche giorno, poi decidono di passare all'azione. Quando la sorella dell'anziano va nell'appartamento per raccogliere alcune cose, la coppia si avvicina per fare le condoglianze e dice di volersi rendere utile: i due si fanno dare una copia delle chiavi, dicendo che avrebbero fatto ispezioni periodiche per tenere lontani i ladri, o eventuali occupanti abusivi.
Si tratta di un imbroglio: appena varcata la soglia, sostituiscono la serratura e si chiudono dentro all'appartamento. Tengono tutto quanto, anche i libri di Antonio, i suoi quadri e i soprammobili, rifiutandosi di restituire gli oggetti, per mesi, ai familiari dell'anziano che, quindi, sono costretti a sporgere denuncia: la sorella racconta di essere stata raggirata e di avere consegnato le chiavi ai due vicini convinta delle loro buone intenzioni. Nel giro di pochissimo tempo, la donna ha trovato la serratura cambiata e la porta sbarrata. Ora spetterà al gup decidere se rinviare o meno a giudizio i due imputati.

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