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Roma, stretta sui bus turistici: percorsi dimezzati e maxi-multe. E arriva il bando per ottenere la licenza

Nel regolamento previsti anche sosta contingentata e revoca della licenza

Roma, stretta sui bus turistici: percorsi dimezzati e maxi-multe. Ecco il nuovo bando
di Francesco Pacifico
3 Minuti di Lettura
Giovedì 11 Agosto 2022, 00:11 - Ultimo aggiornamento: 12 Agosto, 10:30

Cinquantadue Open bus, i cosiddetti Hop-on Hop-off, e quasi settecento pullman turistici in giro per la città. Per la stragrande maggioranza concentrati nelle zone centrali. Troppi, come dimostrano le lamentale dei residenti e la congestione del traffico soprattutto nei pezzi di Lungotevere vicini all’area del Tridente o del Colosseo. Il Comune si accinge a realizzare una stretta per ridurre il caos imperante: questa mattina l’assessore ai Mobilità, Eugenio Patanè, porterà in giunta il nuovo regolamento per i servizi di trasporto di linea su strada non connotati da oneri di servizio pubblico, con all’interno importanti paletti. E la prima grande novità, rispetto al passato, è che le compagnie che gestiscono gli Open bus dovranno partecipare a un bando per ottenere la licenza (che sarà di 8 anni), mentre oggi si ottiene l’autorizzazione con una semplice domanda in Comune.

Questa decisione è stata presa per ridurre il numero di soggetti attualmente in circolazione (sono 16). Una volta approvato il regolamento, che dovrà passare al vaglio del Consiglio comunale, il Dipartimento mobilità chiederà alle università romane di fare uno studio e stilare un algoritmo per calcolare - in base al numero dei turisti, dei residenti e delle metrature delle zone percorse - quanti mezzi possono essere autorizzati. L’obiettivo, entro l’inizio dell’anno prossimo, è quello di dimezzare la quantità di Hop-on Hop-off. Anche i pullman turistici, per operare a Roma, dovranno partecipare a una selezione del Comune, dimostrando di poter garantire criteri di sostenibilità e di qualità del servizio. Rispetto al passato, poi, non soltanto saranno più salate le sanzioni (saliranno a 500 euro), ma i soggetti recidivi rischiano sia la sospensione della licenza (30 giorni per esempio in caso di quattro infrazioni) sia la revoca dopo la seconda sospensione. Oggi molti autisti non rispettano il divieto di ingresso nel Centro storico, perché il costo della sola contravvenzione può essere spalmato tra i passeggeri.

I PALETTI
Nel prossimo regolamento comunale sono previsti poi altri paletti per superare l’attuale situazione di caos. Per esempio le compagnie di Hop-on Hop-off, per ottenere l’autorizzazione, dovranno presentare una dettagliata mappa delle fermate, che non si devono sovrapporre a quelle del trasporto pubblico di linea ordinario. I bus poi avranno tempi di sosta contingentati. Per non concentrare questi mezzi in centro storico i percorsi delle corse non possono accavallarsi sulle tre aree - la Ztl A, il Tridente e le vie limitrofe, la Ztl B che comprese la fascia verde e la Ztl C - nelle quali è diviso oggi il transito dei torpedoni. I biglietti potranno essere venduti solamente nelle biglietterie, via internet e a bordo, ma non più per strada. Per quanto riguarda i pullman turistici, viene confermato il divieto di accesso al centro storico, la zona A, se non per “scaricare” in alcune piazzole i turisti, ma il Comune è pronto anche a creare circa 675 nuovi stalli in zone periferiche e semi periferiche - sorgeranno per esempio parcheggi al Galoppatoio di villa Borghese, Largo Micara, su via Flaminia dopo Ponte Milvio - dove la sosta sarà meno costosa. 
 

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