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Roma, assedio dei bus turistici: ma la stretta del Comune ci sarà solo dopo l'estate

Il Comune lavora su due fronti: diminuire il numero dei bus scoperti e provare a rendere più complesso l'ingresso dei torpedoni vicino al Centro

Roma, assedio dei bus turistici: ma la stretta del Comune ci sarà solo dopo l'estate
di Francesco Pacifico
4 Minuti di Lettura
Martedì 7 Giugno 2022, 07:02 - Ultimo aggiornamento: 8 Giugno, 09:09

Per il Giubileo del 2025, quando nascerà anche il futuro parco dei Fori Imperiali, il Campidoglio studia una linea con un bus turistico scoperto e high tech. Che attraverserà le rovine e avrà schermi al led al posto delle vetrate per proiettare informazioni e ricostruzioni digitali di quella che fu la Roma dei Cesari. Questo è il futuro. Nel presente invece, e sempre in Campidoglio, si guarda con un certo fastidio all'invasione dei pullman turistici nella Capitale: da un lato gli Open bus, i cosiddetti Hop-on Hop-off, che sono troppi e vanno ridotti; dall'altro, i classici torpedoni, che molto spesso provano a violare le regole della circolazione. Compresa quella che vieta l'ingresso nel centro storico.

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Il Comune - con l'assessore ai Trasporti, Eugenio Patanè - lavora quindi su due fronti: diminuire il numero dei bus scoperti e provare a rendere più complesso l'ingresso dei torpedoni vicino al Centro. Operazioni non certo facili, anche perché le competenze in questo campo sono regionali. E ogni errore può costare caro in termini di ricorsi, come già avvenuto lo scorso anno, quando una serie di compagnie presentò un esposto alla Corte dei Conti dopo le multe che erano state elevate.

Sul versante degli Hop-on Hop-off, il Campidoglio si è accorto che sono troppi: 52 mezzi, gestiti da 16 compagnie diverse. I turisti li amano perché a Roma, senza un capillare sistema di metropolitane rispetto alle altre capitali, permettono di girare e di vedere le principali attrazioni a costi calmierati e in tempi brevi. Non la pensa così chi si deve occuparsi di controllare il traffico o i residenti di alcune zone. Come accade per i monopattini, i 52 mezzi sono concentrati in Centro, in un perimetro tutto sommato limitato per questi bestioni della strada. Ma soprattutto, con 16 società di gestione in campo, si fa troppa fatica ad armonizzare il servizio. E i pullman spesso finiscono per accodarsi davanti alle fermate autorizzate. Entro settembre il Comune vuole ridurre, se non dimezzare, gli Open bus in circolazione ma soprattutto gli operatori. Eppoi punta ad estendere il percorso di queste linee in quartieri più periferici anche per decongestionare il Centro.

I tempi tecnici per gestire questa partita, quindi, non permettono di risolvere il problema entro l'estate, dove sono attesi anche 200mila turisti ogni weekend. Ma, come detto, parallelamente si lavora anche sul fronte dei torpedoni. La maggiore presenza di visitatori nella Capitale ha visto crescere la circolazione dei pullman: prima della pandemia quelli autorizzati erano circa 700 ogni giorno, oggi siamo a quota 500. Ma sono destinati a crescere.

LE REGOLE
La regole prevedono che le compagnie devono pagare un ticket di circa 35 euro al giorno per entrare nelle fascia A (quella che comprende le aree in direzione del raccordo) e di poco più di 120 euro per la B (con le zone semicentrali). Divieto assoluto di parcheggiare e circolare nella fascia C (il centro storico), con la possibilità di poter sostare - ma sempre con un'apposita autorizzazione - soltanto per far scendere bambini e anziani. Ma molti autisti spesso non rispettano soprattutto quest'ultima disposizione, anche perché la multa che si rischia (intorno ai 400 euro) si ammortizza molto facilmente, quando si trasportano almeno cento persone.
Più che ridurre il numero dei pullman, il Comune punta a rendere più oneroso l'ingresso in Centro. Entro la fine dell'anno saranno aumentate le tariffe per il ticket di ingresso nella fascia C, mentre sarà ridotto il costo per chi circola e ferma la sua corsa nella A. In quest'ottica il Campidoglio è pronto a creare entro il Giubileo del 2025 700 stalli di sosta. Di questi quasi la metà sarà in parcheggi di scambio (uno sarò realizzato nei pressi del galoppatoio di villa Borghese, un altro a Largo Micara), dove trasbordare i turisti dai grandi torpedoni ai più agili pullmini, con i quali si potrà arrivare anche nei pressi del Tridente. Sono previsti poi nuovi varchi di controllo con le telecamere a Porta Maggiore, San Saba, Porta Metronia, Via Trionfale o Porta Pinciana.
 

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