Roma, «C'è una bomba a San Pietro». Basilica evacuata e chiusa due ore. Ma era un falso allarme

Roma, allarme bomba a San Pietro: «C'è un pacco sospetto». Bonificato il Vaticano
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Martedì 20 Luglio 2021, 15:18 - Ultimo aggiornamento: 15:51

Allarme bomba a San Pietro. Alle 12.40 al centralino Polfer, la polizia ferroviaria, è giunta una chiamata: «C'è una bomba dentro la Basilica di San Pietro», ha annunciato la voce anonima, presumibilmente da parte di un uomo che, camuffando la voce, informava della presenza di un ordigno pronto ad esplodere nel cuore del Vaticano. Sono state così inviate l'unità cinofila e gli artificieri che hanno iniziato un controllo del perimetro del colonnato. L'area è stata completamente bonificata e la ricerca ha dato esito negativo: nessun ordigno era presente. Falso allarme. La Basilica ha riaperto alle 14.12, dopo che era stato chiuso per quasi due ore. Dalle 15.30 la situazione è tornata regolare. Turisti e fedeli hanno ripreso a visitare San Pietro

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Allarme bomba, l'ordigno trovato a Campo de' Fiori lo scorso settembre

Lo scorso 30 settembre una bomba, probabilmente risalente alla seconda guerra mondiale, è stata scoperta alle 10.30 vicino a Campo de' Fiori, nel centro di Roma. A trovare l'ordigno da mortaio, un gruppo di operai impegnati in alcuni lavori in un negozio in via dei Cappellari. Sono stati loro a dare l'allarme, avvisando il 112. Necessario l'intervento del gruppo artificieri dei carabinieri. La strada è stata evacuata, comprese un centinaio di persone tra inquilini e commercianti. A gestire le operazioni anche alcune pattuglie della polizia Locale. La bomba era a circa un metro di profondità e misura tra i quindici e i venti centimetri.

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