Covid, Roma si prepara al black friday: centro storico sarà sorvegliato speciale

La Capitale si prepara al black friday: centro storico sarà sorvegliato speciale
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Centro di Roma sorvegliato speciale domani in occasione del black friday. L'attenzione della polizia locale sarà concentrata sulle vie dello shopping della Capitale, anche se non si prevedono particolari assembramenti perché molto probabilmente i flussi si distribuiranno non solo nei negozi all'aria aperta ma anche nei centri commerciali.

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Dopo «un'approfondita disamina» della attività sviluppate negli ultimi due weekend, da cui è emersa «una positiva valutazione del dispositivo già attuato» le misure anti-assembramento saranno applicate anche il prossimo fine settimana a Roma con una «rinnovata attenzione» per evitare eccessive concentrazioni di persone e puntando gli sforzi operativi soprattutto nei momenti della giornata più sensibili, come ad esempio la tarda mattina e il pomeriggio. È quanto stabilito nel corso del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto di Roma Matteo Piantedosi, a cui hanno partecipato il Comune, la Regione Lazio, i vertici della polizia locale e delle forze dell'ordine della provincia di Roma.

Sono previste quindi, anche per sabato e domenica prossimi, misure come la chiusura delle stazioni della metro A Spagna e Flaminio, gli avvisi scanditi dagli altoparlanti delle auto delle forze dell'ordine e i varchi al Tridente e nella zona di via Cola di Rienzo. Nel corso della riunione sono stati analizzati l'afflusso delle persone e i picchi delle presenze e sono stati esaminati i dati sui controlli. Sono circa 30mila le persone e 10mila gli esercizi commerciali sottoposti a verifica nell'ultimo weekend. Dal basso numero di sanzioni applicate è stato valutato, a quanto di apprende da fonti della prefettura, che c'è un'alta attenzione da parte della cittadinanza alle misure di contenimento. Durante il comitato è emerso inoltre che il dispositivo ha funzionato anche nelle zone del litorale come Fiumicino, Civitavecchia e Ostia, dove sono scesi in campo capitaneria di porto sugli arenili, ippopattuglie nelle pinete e forze dell'ordine.

 

Le vendite del black friday sono compere di Natale anticipate. Secondo i dati Istat elaborati dall'Unione nazionale consumatori, le vendite di novembre non determinano, in media, un aumento delle vendite complessive, ma solo un possibile spostamento delle vendite da dicembre a novembre. Un anticipo dei regali di Natale che, però, si è verificato nel 2018 ma non, ad esempio, nel 2019.

Ecco un vademecum ad hoc con le giuste precauzioni da adottare, anche alla luce delle ultime disposizioni del dpcm 3 novembre 2020 relative al commercio al dettaglio.

- Ingresso. Non entrate nei negozi che non hanno il detergente per la disinfezione delle mani all'ingresso del negozio. Controllate anche se ci sono guanti usa e getta a disposizione dei clienti. Nel caso di acquisti con scelta in autonomia e manipolazione del prodotto da parte del cliente, infatti, il dpcm prevede che devèessere resa obbligatoria la disinfezione delle mani prima della manipolazione della merce. In alternativa, dovranno essere messi a disposizione della clientela guanti monouso da utilizzare obbligatoriamentè. - Occhiata all'interno. Date un'occhiata all'interno prima di entrare. Gli accessi dovrebbero essere regolamentati e dilazionati in modo da evitare assembramenti e assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra i clienti. Per locali fino a quaranta metri quadrati può accedere una persona alla volta, oltre a un massimo di due operatori. Se, quindi, vedete assembramenti, state alla larga, come minimo fino a che non viene meno la ressa (che è comunque un indice del fatto che in quel negozio non si stanno rispettando le buone prassi, quindi, se decidete di entrare lo stesso, prestate più cautela). In ogni caso, è obbligatorio esporre all'ingresso un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale e dovrebbero esserci le informazioni per garantire il distanziamento dei clienti in attesa di entrata. Se non ci sono, è un brutto segnale. 

- Temperatura. Non è un obbligo la rilevazione della temperatura. Il Dpcm del 3/11/20 prevede che per 'supermercati e centri commerciali, potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l'accesso in caso di temperatura > 37,5 °C'. In ogni caso, la rilevazione della temperatura è indice di serietà del negozio. - Mascherine. Non entrate se il commerciante non indossa la mascherina, è obbligatoria. Anche i consumatori devono averla. Secondo l'ultimo dpcm, infatti, va indossata nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private, quindi anche nei negozi, e in tutti i luoghi all'aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi. Il consiglio, però, è di indossarla sempre e comunque.

- Quali mascherine e come? Meglio se ffp2. Anche la chirurgica può bastare, se mantenete il distanziamento di minimo 1 metro. L'importante è indossarla bene, coprendo naso e bocca (non è una sciarpa!), ben aderente al volto (preferibile, quindi non avere la barba, specie se folta), stringendo bene il ferretto superiore sul naso e portando la parte inferiore sotto il mento. Una volta indossata, possibilmente dopo essersi disinfettati e/o lavate le mani per 60 secondi e prima di uscire di casa, non toccate più la mascherina fino al vostro rientro. Se siete costretti a riposizionarla, toccate solo gli elastici, altrimenti dovete prima rilavarvi le mani o disinfettarle. Non mettete la mascherina in tasca e non appoggiatela su mobili o ripiani.

- Disinfettate le mani sia quando entrate in negozio sia quando uscite. - Utilizzate i guanti monouso messi a disposizione dei clienti, se ci sono. L'Iss, infatti, suggerisce ai commercianti che sarebbe meglio se il cliente entrasse nel negozio senza guanti, utilizzando invece quelli monouso forniti dall'esercente, per essere sicuri che siano puliti. - Prova dei capi: verifica preventiva. Il commerciante dovrebbe impedire il contatto con la merce esposta da parte del cliente senza guanti. Se non fa rispettare questa regola, meglio non provare gli abiti e stare alla larga. I dispenser con gel idroalcolici dovrebbero stare anche all'ingresso delle cabine di prova. L'Iss suggerisce al commerciante, come possibile ulteriore precauzione, di non mettere a disposizione del cliente i capi provati nella stessa giornata, lasciandoli in ambiente ventilato e comunque non umido. Se, quindi, vedete che un capo appena indossato da un altro cliente viene subito esposto, meglio storcere il naso.

- Prova dei capi. È possibile che non vi diano la possibilità di provare il capo. Non c'è mai stato l'obbligo di far provare gli abiti. È sempre stato rimesso alla discrezionalità del negoziante. In passato consigliavamo di diffidare di questi commercianti, ma non questa volta (può essere indice di serietà). In ogni caso, l'Iss di sanità suggerisce ai commercianti di vietare la prova degli abiti che possano entrare in contatto con il viso (ad esempio maglioni o altri capi che vengono infilati dalla testa) rappresentando questa pratica un valido strumento per limitare la probabilità di eventuale contaminazione degli indumenti. 

- Carta di credito. Meglio pagare con carta di credito e non con contanti, così da non avere resto. Sul sito del ministero della Salute, infatti, suggeriscono di lavarsi le mani dopo aver utilizzato soldi. 

Giovedì 26 Novembre 2020, 21:42 - Ultimo aggiornamento: 22:38
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