ROMA

Strade, autovelox ko: su 34 dispositivi la metà è fuori gioco

Mercoledì 9 Ottobre 2019 di Camilla Mozzetti
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Sono strumenti indispensabili per poter dar seguito a quella encomiabile ambizione di «aumentare la sicurezza dei cittadini sulle strade» come il corpo della polizia locale ripete da tempo. E per far questo e «contrastare il fenomeno dell'incidentalità stradale» servono appunto strumenti ad hoc che puntano come deterrenti a limitare la velocità degli automobilisti e degli scooteristi. Si tratta degli autovelox i sistemi che rilevano immediatamente la velocità di un mezzo in dotazione alla municipale e valutano se un limite è rispettato o meno flashando all'istante le irregolarità. Ma che succede se questi dispositivi così dirimenti non funzionano o vanno aggiornati?
Che le strade restano controllate soltanto a parole.

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Attualmente il corpo della polizia locale di Roma Capitale ha in dotazione come si legge in una determina dirigenziale pubblicata lo scorso 26 settembre 27 apparecchi per «la misurazione elettronica della velocità» a cui se ne sono aggiunti altri 7 tramite un affidamento dello scorso dicembre. Nei fatti dunque sulle strade di Roma ci sono 34 occhi elettronici. Ma anche qui i conti vanno bene analizzati perché non tutti gli autovelox funzionano.

I NUMERI
Già il numero di per sé, con tutte le strade ad alto rischio che annovera la Capitale, non è dei più massicci ma se poi si aggiunge il fatto che di questi, 16 sono fermi, la certezza sui controlli si complica. Con un'altrettanta determina dirigenziale sempre del 26 settembre scorso la municipale metteva nero su bianco la «necessità di procedere alla riparazione di 16 apparecchi autovelox che risultano fermi per guasti tecnici». E alla fine il conto si assottiglia sempre di più per arrivare ad avere appena 18 strumenti attivi su tutta Roma. Uno spasso per chi ha il piede pesante sull'acceleratore: a meno che non ci sia una pattuglia in strada disattendere i limiti di velocità imposti diventa un gioco da ragazzi che spesso passa impunito.

A questo si aggiunge un altro problema, relativo all'introduzione sulle strade capitoline di altri autovelox di ultima generazione capaci di rilevare all'instante la velocità di un veicolo in transito, segnalando immediatamente al comando generale dei vigili la targa dell'auto, e abili però anche ispezionare un ampio raggio stradale grazie a una lente focale grandangolo andando così alla caccia delle auto che si fermano in doppia fila. I nuovi dispositivi erano stati pensati per controllare strade ad alto rischio sinistri come la Cristoforo Colombo, via Nomentana, via Pontina, via Ostiense, via Laurentina e ancora via Cassia e via Casilina. Il Campidoglio per questo già lo scorso anno aveva isolato all'incirca un milione di euro ma per permette a questi dispositivi di essere istallati ed entrare in funzione, dovevano essere emanati dei decreti prefettizi da palazzo Valentini: uno per ogni tutor. Fino alla scorsa settimana questi atti, fanno sapere dal Comando generale, non erano stati licenziati.
 

 

Ultimo aggiornamento: 12:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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