Autostrada Roma-L'Aquila: rischio mazzata sui pedaggi, protesta dei sindaci da Subiaco a Tivoli

Il casello della A24 a Roma-Est in una immagine diffusa dalla società Strada dei Parchi
di Antonio Scattoni
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Domenica 17 Ottobre 2021, 12:20

Cresce la protestaTivoli, Subiaco, Cineto e in tutta la Valle dell’Aniene per il rischio aumento del 34% - una salasso - dei pedaggi sulla autostrada A/24. Per i 41 chilomteri da Roma est fino all’uscita di Vicovaro-Mandela, i pendolari dell’area tra Subiaco. Agosta, Gerano e Cineto riceverebbero una stangata senza precedenti: oggi pagano 4,30 euro a tratta domani ne verserebbero 5,40, con un rincaro annuo attorno ai 650-700 euro. «Se scatta l’aumento del 34% - spiega Massimiliano Liani, sindaco di Cineto – l’andata è ritorno sarà 10,80 euro al giorno. Un costo esorbitante: è l’unica strada che collega velocemente alla Capitale, dove non si va solo per il lavoro, ma anche per studio e per salute, considerando la situazione delle strutture sanitarie di questo comprensorio»
Sono in rivolta sindaci di ogni colore politico, da destra a sinistra ma anche gli operatori economici e ovviamente i pendolari. «Per il lavoro sono costretto ad andare in auto come tanti – dice Marco Tozzi, un sublacense – se scatta questo aumento sarà una mazzata». Gli fa eco il primo cittadino di Rocca Canterano: «E’ un incoraggiamento al definitivo spopolamento dei nostri paesi – dice Fulvio Proietti - anche i giovani che ancora resistono scapperanno nelle periferie romane». Sulla stessa lunghezza d’onda il neo sindaco di Subiaco: «Un salasso inaccettabile – dice Domenico Petrini – è già una delle autostrade più care d’Italia, poi, così, si scoraggerà il turismo. Con oltre 100 sindaci abbiamo chiesto un incontro al Ministero dei Trasporti».
Non è da meno la neo sindaca di Licenza: «E’ una battaglia che facciamo da anni – dice Ilaria Passacantili - non ci fermeremo». Tremano gli operatori economici. Allarme a Monte Livata per la stagione invernale, dopo il boom estivo: «L’aumento colpirà il turismo – spiega Romolo Proietti Checchi, della “2001”, la società degli impianti di risalita – e rischia di innescare rincari a catena». Preoccupati i commercianti sublacensi: «Salirà il costo del trasporto merci – dice Marco Peciola dell’associazione “WE net” - e quindi i prezzi». Le tariffe sono quelle del 2017 ma nei 14 anni di gestione privata sono aumentate del 187%. L’annuncio del possibile boom pedaggi è stata la stessa Strada dei Parchi alla Camera dei Deputati: «L’aumento – ha spiegato la società che gestisce l’autostrada - dipende dal blocco tariffario e dalla mancata approvazione dal 2013 del Piano Economico Finanziario di Strada dei Parchi». Ora ci sono due mesi per scongiurare il salasso del 34%.

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