Roma, archeo-mobilitazione per "salvare" dal degrado le Terme di Matidia a Fiumicino

Roma, archeo-mobilitazione per "salvare" dal degrado le Terme di Matidia a Fiumicino
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Venerdì 28 Dicembre 2018, 13:07

Un tesoro seppellito dai rovi, degrado e incuria. «Riportare alla luce le terme di Matidia», lungo le sponde del Tevere, nella zona di Isola Sacra, rovine archeologiche da tempo avvolte nel degrado e dalla vegetazione. È questo l'obiettivo della mobilitazione lanciata dall'associazione LaboraStoria, già da anni impegnata attivamente sul territorio nella valorizzazione del patrimonio culturale di Fiumicino.

Quattro giornate, sotto forma di flash-mob, programmate nel 2019, la prima a gennaio, per sottrarre l'area al degrado in cui versa e restituire alla cittadinanza un sito dal forte valore archeologico e storico. Matidia, nipote dell' imperatore Traiano e suocera di Adriano, dalla quale le terme prendono il nome per la vicinanza all'omonimo ponte, morì il 23 dicembre 119.

«Tra un anno esatto, quando ricorrerà l'anniversario della sua morte - afferma LaboraStoria - vorremmo poter di nuovo ammirare questo patrimonio del II secolo. Perciò abbiamo intenzione di adoperarci per bonificare l'area, falci e tagliaerba alla mano, insieme a cittadini, istituzioni e associazioni». I rinvenimenti archeologici, grazie agli scavi negli anni 70, hanno riportato alla luce gran parte del patrimonio archeologico dell'Isola Sacra.

Dati epigrafici attribuiscono l'edificazione a Matidia (68-119 d.C.) nipote di Traiano e suocera di Adriano. Tra le edificazioni ritrovate spicca proprio il complesso termale, detto di Matidia, che si trova nella zona di via Redipuglia.

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