Roma, ecco i nuovi centri Ama. Ma è subito rivolta: «Alcuni vicino alla Asl»

Roma, ecco i nuovi centri Ama. Ma è subito rivolta: «Alcuni vicino alla Asl»
di Laura Bogliolo
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Mercoledì 6 Gennaio 2021, 00:24

Davanti alla Asl di via Malfante nell’VIII Municipio, non distante dai parchi nel III in via di Settebagni e via Tor San Giovanni, troppo vicino dalle abitazioni in via Arzana nell’XI Municipio. Monta la protesta contro le 26 aree scelte dalla Giunta ed esaminate dalla Commissione Ambiente del Campidoglio dove far nascere i nuovi centri di raccolta dell’Ama per i rifiuti ingombranti. Nel XV Municipio a guida grillina è già arrivato il “no” alla sede di Cerquette, mentre sono in subbuglio tutti gli altri distretti. Il piano rivede la delibera Tronca dal quale sono state salvate solo sette aree. «Insieme ai consiglieri municipali di Fratelli d’Italia, ho esaminato i progetti ed è chiaro che in alcuni casi le scelte del Comune sollevano molti dubbi, in linea generale siamo ovviamente d’accordo con l’aumento dei centri di raccolta, ma ci aspettavamo che dopo anni di verifiche la Commissione facesse proposte tecnicamente inappellabile». Il commento è di Andrea De Priamo, capogruppo in Assemblea Capitolina di Fratelli d’Italia che con un lavoro certosino insieme ai politici locali ha stilato una lista delle sedi non adatte. L’errore più eclatante è quello di via Malfante dove dovrebbe sorgere un’isola ecologica davanti al poliambulatorio pubblico e in mezzo ai palazzi. 

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LE CONTRADDIZIONI
«Hanno avuto tanto tempo per scegliere i siti e alla fine ci ritroviamo con questa scelta assurda» dice De Priamo che ha chiesto di convocare al più presso la Commissione Ambiente per rivedere la scelta dei siti soprattutto sulle sedi nei Municipi VIII, III, XI, XV e XIV. L’obiettivo di Ama e del Comune è quello di aumentare le isole ecologiche che da 14 passeranno a 40, ossia un centro ogni 70 mila abitati, mentre oggi il rapporto è di una ogni 200 mila. Il sito di via Malfante ha già ricevuto molte critiche sia da opposizione che da maggioranza in sede di Commissione Ambiente, ma la scelta di fatto non è stata ancora stralciata dalla delibera. L’ente locale vorrebbe utilizzare strutture già esistenti, ma intanto il progetto va avanti e spaventa i residenti che tempo fa si sono riuniti in una partecipatissima e infuocata assemblea. Il Consiglio del Municipio a fine dicembre ha respinto l’ipotesi di via Malfante. 

Proteste anche alla Romanina (VII) e nel XVI Municipio dove la giunta Raggi ha «calato dall’alto» la scelta di far sorgere l’isola ecologica in via del Forno Saraceno accanto alla strada intitolata alla memoria di Benedetta Ciaccia, uccisa negli attentati di Londra del 2005. Sul piede di guerra anche gli abitanti di Massimina per il centro in via Bartolomeo Chesi (XII), così come quelli di Casal Selce, a Roma Ovest, per la scelta di via Rosario Assunto. Ama e Campidoglio più volte hanno chiarito che nei 26 siti nasceranno solo centri di raccolta degli ingombranti. «Ma non è specificato nella delibera, in futuro quindi nessuno ci assicura che non ci siano centri di trasferenza» aggiunge De Priamo. La partita non è ancora finita. La delibera dovrà ottenere il parere dei Municipi prima di arrivare in Aula Giulio Cesare. 

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