Roma, nuova stretta sulla movida. Pronta l’ordinanza-bis: alcol, stop alle 22 in città

Da litorale di Ostia a Ponte Milvio e Cassia il Campidoglio vuole estendere le chiusure. E bussa alla porta del governo per ottenere una legge che limiti l’attività dei minimarket

Roma, alcol: dal litorale alla Cassia pronti nuovi divieti dalle 22
di Francesco Pacifico
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Sabato 26 Marzo 2022, 23:58 - Ultimo aggiornamento: 27 Marzo, 00:45

Estendere a tutti i Municipi l’ordinanza per chiudere i minimarket nel weekend alle 22. Iniziando da quelli di San Basilio (al IV Municipio), Ostia (al X) e Tor Di Quinto, Ponte Milvio o della Cassia (al XV). Applicare la stessa misura per ridurre la vendita di alcool anche a quelle associazioni culturali - gallerie d’arte e librerie - che nascondendosi dietro lo status di onlus non sono altro che pub. Aumentare le pattuglie, anche in borghese, per i controlli nelle principali bar street della Capitale. Sull’asse tra il Comune e la Prefettura si sta delineando una nuova strategia, con annessa stretta, contro la malamovida. E in quest’ottica le istituzioni romane avrebbero bussato anche alla porta del governo nazionale per ottenere una legge che limita il raggio d’azione di quegli esercenti - minimarket, chioschi o sedicenti associazioni culturali - che vendono birre e liquori nei quartieri più a rischio caos spesso senza rispettare le regole, in primo luogo ai minorenni.

La preoccupazione

A preoccupare il Comune e le forze dell’ordine sono le tante vicende di cronaca (anche nera) finite sulle pagine dei giornali negli ultimi giorni e che hanno coinvolto giovanissimi. Parliamo della maxirissa davanti a una discoteca di Testaccio, del ferimento di due adolescenti per mano di un diciannovenne ubriaco a Trastevere o le tante risse che si registrano a San Lorenzo o a piazza Bologna. Su questo fronte la prima mossa è estendere quanto più possibile l’ordinanza che impone nel weekend ai minimarket di chiudere alle 22, anche per impedire loro di vendere birre e liquori ai minorenni fuori dal circuito dei locali. Questa misura - nata su spinta delle presidenti del I e II Municipio, Lorenza Bonaccorsi e Francesca Del Bello - è stata poi estesa a inizio marzo anche nei territori del V e del VI Municipio, per arginare la malamovida al Pigneto, a Tor Pignattara, a Centocelle o a Tor Bella Monaca. Aree dove i minimarket, con parcheggi in doppia fila davanti alle loro vetrine, hanno causato anche problemi al traffico automobilistico.
Negli ultimi giorni anche le giunte del IV, del X e del XV Municipio avrebbero aperto un’interlocuzione con l’amministrazione Gualtieri per estendere ai loro territori quest’ordinanza. Anche perché i problemi per la cattiva movida si ripetono con una certa frequenza a San Basilio, a Ostia, a Tor Di Quinto o a Ponte Milvio. In quest’ottica va ricordato che l’assessore al Commercio, Monica Lucarelli, è all’interno della giunta tra gli esponenti più favorevoli ad applicare ovunque questo provvedimento. E proprio alla stessa Lucarelli i presidenti di Municipio avrebbero chiesto di introdurre l’anticipo della chiusura alle 22 anche per le associazioni culturali che somministrano bevande alcoliche.

I tempi

L’estensione del raggio di azione dell’ordinanza dovrebbe arrivare prima del 30 aprile, quando scade quella adesso in vigore nei Municipi I, II, V e VI. A inizio della prossima settimana i minisindaci di questi territori vedranno il prefetto Matteo Piantedosi per fare il punto sulla situazione. Intanto, sempre sul fronte al contrasto della malamovida, il Campidoglio accelera anche sulle azioni si pulizia: Ama dopo San Lorenzo e Trastevere organizzerà altri turni di raccolta straordinari tra sabato e domenica a Campo di Fiori o a Ponte Milvio. Oggi, poi, è l’ultimo giorno per cittadini e comitati civici per aderire all’operazione di pulizia “Roma Cura Roma -Tutta mia la città” di sabato prossimo. Al momento ci sono state 400 adesioni attraverso il sito https://romacura.roma.it.

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