Roma, chiede incontro con prostituta, ma la poi la rifiuta: romeno aggredito e derubato finisce in ospedale

Venerdì 24 Aprile 2020
Roma, chiede incontro con prostituta, ma la poi la rifiuta: romeno aggredito e derubato finisce in ospedale

Era arrivato alla stazione Termini con 1555 euro in tasca. Incontra un connazionale, gli chiede se conosce una prostituta per passare la serata, ma quando l'incontro è organizzato e arriva la donna, «lui non la gradisce e la manda via». Un rifiuto finito in rapina, pugni e calci. E' accaduto lo scorso 18 aprile quando due romeni hanno rapinato un connazionale, un romeno di 47 anni, nei pressi della stazione Termini, aggredendolo a calci e pugni. La vittima ha chiesto aiuto a una pattuglia del commissariato Prati che si trovava nei pressi di piazza dei Cinquecento, è stato soccorso immediatamente e portato in ospedale.
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Ha raccontato ai poliziotti di trovarsi a Roma per lavoro e che a causa dell'emergenza coronavirus aveva deciso di ripartire per Salerno, dove risiede. Arrivato alla stazione Termini, aveva incontrato un connazionale in compagnia di un altro uomo, e ha ha chiesto loro se conoscessero una prostituta. Un paio di telefonate e, poco dopo, è arrivata una donna, che però, non gradita, è stata allontanata. Approfittando di un momento di distrazione dell'uomo, il connazionale ha sfilato alla vittima la catena d'oro che indossava e 1.555 euro in contanti.

Quando il 47enne si è accorto del furto ha cercato di riprendere le sue cose ma è stato aggredito dal ladro a calci e pugni mentre il complice controllava che non ci fossero forze dell'ordine nelle vicinanze. Lunedì scorso i poliziotti, insieme alla vittima, si sono recati alla stazione Termini dove, in piazza dei Cinquecento, l'uomo ha riconosciuto i due rapinatori.

Fermati, i due sono stati identificati: I.S. romeno di 41 anni e K.M., magrebino di 50 anni, entrambi con precedenti. Perquisita la stanza dove i due alloggiavano, gli agenti hanno trovato la catena in oro rubata, un telefono cellulare, 465 euro in contanti e la ricevuta di un bonifico fatto proprio il giorno successivo alla rapina attraverso la Western Union di 300 euro a favore di una cittadina romena. I due sono stati sottoposti a fermo di Polizia giudiziaria, convalidato ieri dall'Autorità giudiziaria, per rapina aggravata e condotti a Regina Coeli.

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