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Roma, rom muore sulla supercar: tragedia sul Raccordo. Vittima un 22enne

A perdere la vita Orsus Brischetto, alla guida dell’Audi R8. Con lui anche un giovane di vent’anni e una ragazza incinta: entrambi feriti

Roma, rom muore sulla supercar: tragedia sul Raccordo. Vittima un 22enne
di Marco De Risi e Flaminia Savelli
3 Minuti di Lettura
Martedì 19 Luglio 2022, 22:46 - Ultimo aggiornamento: 20 Luglio, 17:12

Una corsa ad alta velocità finita contro il guardrail. Non è stata esclusa ancora nessuna ipotesi: neanche che il bolide da 570 cavalli sia stato speronato da una seconda macchina che poi si è data alla fuga. Le indagini sull’incidente mortale di lunedì notte sul Gra, all’altezza della Circonvallazione Orientale a una manciata di metri dall’area di servizio Casilina est, sono tutt’ora in corso. L’abitacolo della Audi R8 è diventata una trappola mortale per Orsus Brischetto, 22enne di origini rom e residente ad Aprilia

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I SOCCORSI
Il giovane è stato soccorso e trasportato al policlinico Tor Vergata in gravissime condizioni ed è deceduto poco dopo l’arrivo. C’era lui al volante, mentre accanto sedeva Nicholas Calì, 20 anni di origini rom e residente anche lui ad Aprilia. Nello schianto ha riportato serie ferite, trasportato al pronto soccorso del policlinico Casilino non è in pericolo di vita. Insieme ai due ragazzi, c’era una giovane incinta che è stata trasportata al Policlinico Umberto I in codice giallo: dopo essere stata medicata, è stata dimessa e accompagnata a casa. 


LE INDAGINI 
Il primo allarme lungo il Gra è scattato alle 23.50. I parenti dei ragazzi sono arrivati subito sul posto. Sul caso indagano ora gli agenti della polizia Stradale.  I poliziotti hanno proceduto con i rilievi sull’asfalto e hanno proceduto con l’acquisizione delle immagini delle telecamere di video sorveglianza della stazione di servizio. Per gli investigatori sarà determinante accertare se i tre ragazzi erano da soli quando Brischetto ha perso il controllo della guida.  Dai primi accertamenti, al momento del drammatico incidente, non c’era nessun testimone che precedeva l’auto di grossa cilindrata. La macchina è stata comunque sequestrata per stabilire, intanto, a che velocità stava procedendo. Ulteriori indagini verranno eseguiti anche sul telefono cellulare di Brischetto: non è escluso infatti che possa essersi distratto mentre era alla guida e che per questo, abbia perso il controllo del bolide.  Infine nelle prossime ore verranno ascoltati anche l’amico Calì e la ragazza: al momento gli unici testimoni che possono aiutare gli investigatori a ricostruire gli istanti che hanno preceduto lo schianto mortale. 


L’INFORMATIVA
Di quanto avvenuto sono stati informati anche gli investigatori della Squadra Mobile e gli uomini del distretto Casilino. Brischetto e Calì sono infatti cognomi in passato finiti nel mirino della sezione Gico ( Gruppi d’Investigazione sulla Criminalità Organizzata) della guardia Finanza. Tra il 2010 e il 2013 gli investigatori avevano ricostruito la fitta rete di collegamenti tra il traffico di droga diretto dal clan camorrista Schiavone-Noviello con altri pregiudicati collegati alle cosche calabresi.  Tra gli intermediari che rifornivano le piazze dello spaccio nel quadrante sud della Capitale di cocaina e hashish, c’erano anche alcuni esponenti della famiglia Brischetto. Anche il clan dei Calì è legato a doppio filo con il traffico di stupefacenti romano. La loro famiglia aveva stretto patti e accordi con il clan dei Senese secondo quanto accertato nel 2019 dalla Dda, Direzione distrettuale antimafia. 
 

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