Rifiuti, da Roma Est al Pigneto: le gru per pulire le strade

Rifiuti, da Roma Est al Pigneto: le gru per pulire le strade
di Flaminia Savelli
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Domenica 27 Giugno 2021, 00:46

Arrivano le gru “cassa ragno” a ripulire le strade della Capitale sommerse dalla spazzatura. Dopo giorni di emergenza, alla fine l’Ama ha disposto una misura estrema: un carrello mobile per raccogliere i cumuli di sacchi dell’immondizia intorno ai cassonetti diventati delle mini discariche. Gli interventi sono già iniziati, quadrante di Roma est è il primo nella lista disposta da Stefano Zaghis, amministratore unico della municipalizzata. Quindi Rocca Cencia, il Pigneto. Ancora: via Giorgio Morandi a Tor Sapienza e via dell’Usignolo al Casilino. 

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La gru per la spazzatura: come funziona

Nei prossimi giorni saranno 26 le strade in cui entrerà in azione la gru “cassa ragno”. A partire dai quartieri dove la situazione è ormai al limite: dal Tuscolano, al Collatino fino all’Appio Latino. Una crisi, quella della spazzatura, che aveva annunciato lo stesso amministratore unico Zaghis già nella prima settimana di giugno. Impegnato in queste ore a sciogliere il nodo degli impianti. L’indirizzo è di cercare una “sponda” all’estero. In Olanda per esempio dove potrebbero finire 20 mila tonnellate l’anno. Intanto però l’emergenza continua ad allargarsi. Fino agli imprenditori della ristorazione costretti a fare i conti con i sacchetti che stanziano per giorni sotto il sol leone estivo davanti ai ristoranti e con gli odori dei raccoglitori. Un allarme lanciato pure dal presidente dell’ordine dei Medici: «C’è il rischio di crisi igienica dovuta alla grave situazione dei rifiuti con quartieri invasi dalla spazzatura» aveva detto Antonio Magi preoccupato di una «crisi sanitaria in piena pandemia». A questo si aggiunge la rabbia dei romani. 

Le richieste 

«Apro la finestra di casa e sembra di vivere in discarica. L’odore è nauseante, l’immondizia sotto casa è ovunque siamo esasperati» racconta Silvia Bonsignore, del comitato di quartiere Colle Monfortani. Anche in questa zona, nel quadrante est della Capitale, ormai da tre settimane i residenti vivono in piena emergenza rifiuti. «In strada ce ne sono talmente tanti che mi arrangio, ho deciso di tenerli sul balcone di casa» racconta ancora la signora Bonsignore che vive in via Gragnano. La lunga strada a ferro di cavallo dove le discariche sono ovunque: «Ho chiamato anche l’Ama - dice ancora - quando mi hanno risposto che non sapevano dove portare l’immondizia, ho capito che la situazione era davvero grave. Li ho chiamati più di una volta ma dopo i solleciti non è cambiato nulla. Sono preoccupata, è pericoloso soprattutto per una questione sanitaria. Siamo ancora nel pieno di una pandemia e non possiamo correre altri rischi».

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Un copione che si ripete in tutto il quadrante. A Colle Prenestino, in via Rina Monti, sacchi e buste della spazzatura ammassati superano il metro di altezza. «Ormai qui non sappiamo più che fare» denuncia Loredana Bianchi, residente della strada. Pure in questo caso a poco sono servite le richieste di intervento: «Nell’ultima settimana, se possibile, la situazione è anche peggiorata. Ho chiamato gli uffici competenti ma nessuno è stato in grado di darmi una risposta. D’altra parte - aggiunge - è sufficiente fare un giro del quartiere per rendersi conto di cosa sta accadendo. Camminiamo in mezzo all’immondizia, i sacchetti sono sulle carreggiate. Non avevo mai visto una cosa simile». Con le discariche si allungano a macchia di leopardo verso la via Prenestina e la via Casilina. 

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