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Rifiuti Roma, Ricciardi: «Rischio emergenza sanitaria, il governo intervenga subito»

Venerdì 4 Ottobre 2019 di Mauro Evangelisti
Rifiuti Roma, Ricciardi: «Rischio emergenza sanitaria, il governo intervenga subito»

«Deve intervenire il governo. Dopo quanto è successo questa estate non possiamo più accettare che la Capitale si ritrovi di nuovo con i cumuli dei rifiuti sulle strade, bisogna fare presto. Questa è una emergenza igienica, non facciamola diventare una emergenza di tipo sanitario».
Il professor Walter Ricciardi è stato presidente dell'Istituto superiore della Sanità, è ordinario di Igiene e Medicina Preventiva all'Università Cattolica e rappresentante dell'Italia nell'Executive Board dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.

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Già questa estate aveva messo in guardia sui rischi derivanti dall'accumulo della spazzatura sulle strade della Capitale.
«Purtroppo siamo costretti a ripetere ciò che avevamo detto a giugno e luglio ed è grave che da allora la situazione non sia cambiata. Lo dico con la stessa sintesi che utilizzai qualche mese fa: siamo di fronte a un'emergenza igienica, a seri problemi per il decoro e la vivibilità della città. Di questo passo andremo verso un'emergenza sanitaria se non si interviene. Voglio sperare che si comprenda che Roma non può di nuovo ritrovarsi con tutte le strade piene di rifiuti non raccolti».
 

 

Cosa è cambiato rispetto alla crisi gravissima di questa estate, quando le foto delle montagne dei rifiuti non raccolti per settimane fecero il giro del mondo e furono rilanciate dalla stampa internazionale?
«Guardi, rispetto a questa estate c'è un unico elemento a favore: le temperature si stanno abbassando, mentre a giugno e luglio, con il caldo, la situazione era molto grave. Questo non significa che possiamo sottovalutare quando sta succedendo, il fatto che già oggi si vedano cumuli di rifiuti sulle strade deve allarmarci. La verità? Non è cambiato nulla, non è stato realizzato nulla di quanto sarebbe stato necessario. Di conseguenza la città è in condizione pietosa».

I presidi delle scuole romane hanno lanciato l'allarme: bisogna fare qualcosa per ripulire la città, altrimenti rischiamo di essere costretti a sospendere le lezioni.
«Hanno perfettamente ragione, non si può pensare che sulle strade e sui marciapiedi a ridosso delle scuole frequentate dai bambini ci siano cumuli di rifiuti non raccolti. E questo già è visibile oggi in alcuni quartieri».

I rifiuti andrebbero tolti dalle strade regolarmente e in tutti i quartieri. Ma visto che questo appare difficile sarebbe giusto quanto meno tutelare le aree a ridosso di scuole e ospedali.
«Senza dubbio. Queste aree vanno mantenute pulite, vanno tutelate ancora più delle altre. Inoltre, valgono sempre gli stessi consigli: teniamo lontani bambini e anziani dai cumuli dei rifiuti, difendiamo le figure più fragili».

La salute va difesa, Roma deve essere salvata dalla replica di una crisi come quella di giugno e luglio. Cosa si può fare a questo punto, al di là degli allarmi che voi medici state lanciando nelle ultime ore?
«Credo che il livello di degrado sia tale che debba intervenire il governo centrale. Deve mettersi una mano sulla coscienza e agire come d'altra parte si è fatto in passato per situazioni simili».
 

Ultimo aggiornamento: 9 Ottobre, 18:18 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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