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Rifiuti a Roma, ancora emergenza raccolta: centri ad hoc per locali e negozi

Il Comune e le categorie al lavoro per superare la crisi: «Isole in ogni quartiere»

Rifiuti a Roma, ancora emergenza raccolta: centri ad hoc per locali e negozi
di Flaminia Savelli
3 Minuti di Lettura
Sabato 30 Luglio 2022, 06:49 - Ultimo aggiornamento: 06:56

Isole ecologiche per la spazzatura in eccedenza e un nuovo calendario per i ritiri. È il protocollo che le associazioni di categoria, Campidoglio e Ama stanno stilando con un obiettivo comune: ripulire le strade della Capitale dai rifiuti. Un'emergenza tra i bidoncini che restano sotto il sol leone e la spazzatura abbandonata per ore all'ingresso di bar, ristoranti e negozi. Dopo settimane di rimandi e rimpalli dunque, la svolta è vicina: «La questione più delicata sarà quella di definire e trovare gli spazi da dedicare alla spazzatura in eccedenza» precisa Sabrina Alfonsi, assessora all'Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti. Che precisa: «Alle associazioni di categoria abbiamo chiesto di presentare delle proposte e delle alternative che andranno poi studiate con Ama. Anche perché - sottolinea l'assessora Alfonsi - alcuni, ma privatamene, hanno già attivato questa procedura».

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BAR E RISTORANTI

Ma il nodo da sciogliere non è solo sulla spazzatura in eccedenza. Resta infatti ancora quello sul calendario dei ritiri: «L'orario del ritiro dei bidoncini è diventato un grosso problema e tutto sulle spalle dei titolari» segnala Cladio Pica, presidente romano delle Fiepet-Confesercenti. Sono stati duemila infatti gli esercenti multati per non aver rispetto l'orario dei ritiri con i secchi della raccolta lasciati all'esterno dei locali in orari non consentiti. Un giro di vite annunciato, e messo in campo dall'amministrazione, lo scorso giugno. Quindi la prima stretta sui rifiuti era arrivata per circa mille locali, sanzionati dai vigili per il mancato rispetto del calendario di Ama. Poi è scattato un secondo turno di controlli dove però, come segnalato dalle associazioni di categoria, sarebbe stata la municipalizzata ai trasporti a non rispettare gli orari in calendario. Con il risultato che le strade della Capitale sono rimaste sporche e piene di spazzatura. Una situazione che a macchia di leopardo si registra ancora in alcuni quadranti: dal Centro, Lungotevere, Pigneto, San Lorenzo, Trastevere e Testaccio. Ma secondo il nuovo protocollo, la rivoluzione sarebbe appunto vicina: i ritiri saranno infatti programmati in base al quartiere e alle esigenze dell'attività. «Non c'è altra alternativa soprattutto per quanto riguarda bar e ristoranti. I ritiri alle sette del mattino, quindi con la spazzatura che resta fuori per tutta la notte, non ha alcun senso. Anche questo è un punto da studiare e aggiornare» conferma l'assessora Alfonsi.

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Il protocollo sui rifiuti verrà quindi definito nelle prossime settimane: «Alla fine del mese di agosto abbiamo fissato un ultimo incontro con il Campidoglio - conclude il presidente Pica - tutte le forze sono in campo per dare una svolta definitiva e risolvere la questione dei ritiri».
 

 

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