Rifiuti, rischio emergenza: «Più tonnellate a Ostia»

Venerdì 6 Settembre 2019 di Pier Paolo Filippi
Ha superato il livello di guardia l'allarme rifiuti a Roma. Per affrontare la crisi ormai alle porte, ieri si è tenuto un incontro tra tecnici della Regione Lazio, di Roma Capitale e dell'Ama, nel quale sono stati affrontati i tanti problemi che stanno interessando il sistema di raccolta e smaltimento dell'immondizia nelle ultime settimane, con i Tmb regionali in manutenzione e gli impianti privati, in primis quello di Aprilia che sta limitando la ricezione dei carichi da Roma anche se la Rida, la società che lo gestisce, ribadisce di «non essere mai venuta meno ai propri doveri contrattuali». Una situazione che ha mandato nel caos anche il Tmb dell'Ama di Rocca Cencia, costretto a lavorare a pieno regime e anche oltre le sue possibilità giorno e notte, tanto che è soggetto a guasti ricorrenti. L'ultimo quello di mercoledì, con la rottura di un nastro trasportatore che ha costretto parecchi camion a tornare pieni nelle rimesse, anche in quella del Salario dove i rifiuti, in seguito all'incendio del dicembre dello scorso anno. Il risultato è che Roma, nelle condizioni attuali dell'impiantistica, non riesce a smaltire 1.500 tonnellate di rifiuti a settimana, con i sacchetti che ricominciano a fare capolino intorno ai cassonetti, specialmente nella zona Est della città. Tutto il sistema si regge su un fragilissimo equilibrio, legato alla disponibilità dei privati e delle altre Regioni a trattare i rifiuti di Roma. Non appena si presenta qualche «strozzatura» va in tilt. Tanto che la sindaca Virginia Raggi ieri ha mandato un vero e proprio Sos al ministro dell'Ambiente Sergio Costa, chiedendo provvedimenti d'urgenza. VERTICE TECNICO
Nell'incontro di ieri in Regione sono state predisposte alcune soluzioni per mitigare le difficoltà delle ultime settimane provocate dal fermo per manutenzione di due Tmb regionali (che fanno parte della rete di supporto a Roma costruita dalla Regione nell'ordinanza di Zingaretti del luglio scorso). Dalla prossima settimana gli impianti di trattamento meccanico biologico di Saf (in provincia di Frosinone) e di Ecologia Viterbo torneranno a funzionare e quindi a trattare 300 tonnellate al giorno di rifiuti inviati da Ama. Aumentato anche da 50 a 110 tonnellate il conferimento nel tritovagliatore di Ostia. Sempre per evitare la permanenza di immondizia in strada, Ama ha comunicato che sta continuando a utilizzare le due stazioni di trasferenza di Ponte Malnome e Rocca Cencia e che dal 9 settembre diventerà operativa l'area di trasbordo di Saxa Rubra. Altri due trasbordi entreranno in funzione nel breve termine perché la municipalizzata romana ha concluso la procedura di acquisto delle due rampe necessarie per il trasferimento di rifiuti da mezzo a mezzo e, all'occorrenza, saranno utilizzate altre 5 aree di trasbordo che non necessitano di rampe. Nei prossimi giorni, inoltre, è previsto l'arrivo di 750 nuovi cassonetti da 1.100 litri e, sul fronte della raccolta differenziata, è stata bandita la gara per 100 domus ecologiche (dopo che la vecchia era stata sospesa perché le strutture, per come erano state pensate, presentavano delle problematiche). Intanto i tecnici dell'Ama hanno ripristinato il guasto al Tmb di Rocca Cencia (che si era fermato ieri per la rottura di un nastro trasportatore) che ha ripreso a funzionare regolarmente. Sempre in tema di differenziata, la Regione ha chiesto ad Ama un report entro una settimana anche in funzione della proroga fino a dicembre dell'ordinanza.
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