Rifiuti a Roma, estremisti incappucciati lanciano sacchetti in strada al Prenestino: caos e tensione

Gli inquirenti vogliono capire se è opera di gruppi organizzati

Rifiuti a Roma, estremisti incappucciati lanciano sacchetti in strada al Prenestino
di Francesco Pacifico
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Sabato 13 Novembre 2021, 07:45

Erano una decina, tutti incappucciati e verso le 22 di giovedì hanno rotto il silenzio in quel pezzo di Prenestino gettando sulla carreggiata (prima a via Pisino, poi a via Sangiusto e a via Latisana e infine a via Cherso) i sacchetti di rifiuti che da settimane traboccano dai cassonetti o che hanno preso pieno possesso dei marciapiedi. E sono andati avanti per circa una mezz'ora, con alcuni residenti della zona (ieri tutti giuravano di non averli mai visti) che li avrebbero anche applauditi e altri, più preoccupati, che hanno subito avvertito le forze dell'ordine.

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Le quali - Polizia di Stato e Polizia locale - ora vogliono capire se si sia trattato soltanto della protesta degli abitanti della zona disperati per la sporcizia oppure di un blitz di estremisti, che puntavano a fare un gesto eclatante. Non a caso racconta un inquirente: «Non è da escludere nulla, ma neppure che si tratti dell'azione di qualcuno politicamente più attrezzato, magari vicino all'estrema destra, che sia riuscito a convincere alcuni suoi amici a seguirlo in questa impresa».

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In quest'ottica si guarderebbe anche ad alcune tensioni registrate alle case popolari della vicina Villa Gordiani. Una quindicina di giorni fa, poi, sarebbe avvenuto un fatto simile nella non lontana via Venezia-Giulia: sempre un gruppetto di incappucciati avrebbe interrotto il lavoro di una squadra di giardinieri impegnata nella potatura degli alberi, chiedendo loro e in maniera concitata di iniziare la stessa operazione da altre vie. Mauro Caliste, neopresidente del V Municipio, si chiede «come è possibile che dieci persone s'incappuccino e in meno di mezz'ora mettano a soqquadro diverse strade? A me sembra un atto squadrista». L'assessora ai Rifiuti, Sabrina Alfonsi, parla di «un atto criminale, ingiustificabile e intollerabile per il quale i responsabili pagheranno, soprattutto mentre è in corso una pulizia straordinaria della città». La stessa assessora, ieri, si è anche recata nella sede Ama di piazza Pino Pascali per ringraziare gli operatori che sono intervenuti per ripulire la zona. Alcuni dei quali anche oggetto di insulti e contestazioni da parte dei residenti.

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Tornando a giovedì sera, dopo che il gruppetto di incappucciati ha riempito alcune carreggiate tra il Prenestino e il Collatino di sacchetti, presi dai cassonetti, è scoppiato il caos: anche perché si è bloccata la circolazione delle auto. Alcuni residenti hanno chiamato i vigili urbani, che a loro volta hanno avvertito Polizia e Ama. Questo quadrante della città dovrebbe essere coperto dal presidio di zona 6a, che però non svolge il turno di mezza sera.
CONTESTAZIONI
Ama (dove la prossima settimana Maurizio Pucci sarà nominato direttore generale ad interim) ha mandato 4 compattatori e una squadra di 12 operai della zona 8c che ha lavorato fino alle 3 del mattino per ripulire le strade. Alcuni residenti li hanno contestati, altri li hanno applauditi e li hanno aiutati a raccogliere i sacchetti. Risultato? Ieri soltanto via Cherso aveva i cassonetti e i marciapiedi ancora invasi dai rifiuti.

 

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