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Roma, carro-attrezzi come ariete: rapina choc alla Unicredit

Domenica 29 Marzo 2020 di Marco De Risi
Roma, carro-attrezzi come ariete: rapina choc alla Unicredit

Colpisce ancora la banda che usa una vettura rubata come fosse un ariete per spaccare le vetrate delle banche e portare via la cassaforte del bancomat piena di contante. Il gruppo ha agito giovedì notte adoperando un carro-attrezzi giallo per mandare in mille pezzi i vetri della filiale Unicredit di via Simone Martini, al Serafico, vicino il Laurentino. La ”spaccata” è avvenuta alle 3 di notte. I banditi hanno mandato su di giri il motore del carro-attrezzi che poi hanno lanciato contro la vetrata che si è frantumata. Il boato ha svegliato di soprassalto i residenti. «Stavo dormendo - racconta una ragazza che abita in un palazzo vicino - sono stata svegliata da un rumore assordante, ho pensato a un crollo, mi sono affacciata ed ho visto i locali della banca, devastati». 

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Sul posto sono arrivate alcune pattuglie dei carabinieri che si occupano dell’indagine. I banditi hanno agito come un orologio di precisione. Erano almeno in quattro. Hanno sollevato il bancomat con delle cinghie, l’hanno messo su un carrello e l’hanno portato via prendendo così circa 80.000 euro in contanti. In un primo momento si è pensato che la banda potesse essere composta da albanesi ma, attualmente gli investigatori seguono diverse piste compresa quella della malavita romana. Forse l’ipotesi più concreta vede banditi romani agire insieme a criminali dell’Albania. Non c’è dubbio che si tratti di professionisti del crimine. Il gruppo ha fatto un sopralluogo durato giorni. Poi ha rubato un’auto e l’ha parcheggiata proprio davanti alla vetrata dell’Unicredit. Bisognava creare spazio all’azione del carro-attrezzi. Giovedì notte, i malviventi hanno spostato l’auto rubata e così hanno potuto lanciare il carro dentro la vetrata. Ora sarà importante per gli investigatori sapere dove è stato rubato il mezzo usato come ariete. Da indiscrezioni sarebbe stato preso a Roma Nord. I carabinieri hanno sequestrato tutte le immagini nelle telecamere della zona: nelle immagini si vedono alcune ombre. La banda dell’ariete ha colpito già al Prenestino, sulla Cassia, su Litorale. 

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