VIRGINIA RAGGI

Roma, Raggi: «Chiusa gestione commissariale: la città avrà 2,5 mld in più da investire»

Martedì 9 Aprile 2019
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«Nessun euro del debito di Roma sarà a carico degli italiani. Semplicemente lo Stato rinegozierà i mutui con le banche ottenendo tassi di interessi più bassi. In questo modo i romani avranno 2,5 miliardi di euro in più da investire e, soprattutto, dal 2021 vedranno in busta paga una netta riduzione dell'Irpef. Quelli di prima mettevano le mani in tasca agli italiani e ai romani, noi gli restituiamo i soldi». Lo scrive su Facebook la sindaca di Roma Virginia Raggi parlando dell'operazione sul debito storico di Roma, annunciata la scorsa settimana con il viceministro dell'Economia Laura Castelli, che permetterà di chiudere la gestione commissariale.

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«La gestione commissariale - spiega la Raggi - si occupa di amministrare e gestire il debito mostruoso di 13 miliardi di euro che ogni romano e ogni italiano ha sulle proprie spalle a causa delle dissennate amministrazioni precedenti. Come sanno bene i romani, l'estinzione di questo debito durerà fino al 2048 e per ripagarlo ogni romano ogni anno contribuisce a pagare 200 milioni di euro alla gestione commissariale; mentre l'Italia, e quindi gli italiani, pagano 300 milioni di euro alla gestione commissariale. È come se la gestione commissariale fosse una banca, un salvadanaio, gestita da un commissario nella quale sia Roma che l'Italia versano delle somme delle quali poi non sono più proprietarie, non ne hanno più la disponibilità. Il che vuol dire che è il commissario a decidere chi pagare come, quando, quanto e se negoziare i debiti o meno, se rinegoziare i mutui o meno. Con il nuovo commissario abbiamo scoperto che si può risparmiare. Come? Facendo sì che lo Stato si riprenda i suoi 300 milioni di euro, non un euro di più. Nessun euro verrà posto a carico degli italiani, semplicemente lo Stato si riprenderà i suoi soldi e rinegozierà i debiti con le banche a tassi migliori». La prima cittadina di Roma prosegue: «Quindi da questa operazione quello che si ricava è che il costo degli interessi che oggi è al 5%, un tasso assolutamente fuori mercato, domani sarà rinegoziato e potrà generare dei risparmi per i cittadini. Quindi invece di andare a gravare sulle spalle degli italiani, noi stiamo restituendo soldi: infatti dal 2021 al 2048 con i soldi in più si potrà abbassare l'aliquota Irpef di Roma che è la più alta di tutta Italia e si potranno fare investimenti per Roma».

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