Raggi, cena elettorale senza Green pass. Annullati i fuochi d'artificio sul mare

Raggi, cena elettorale senza Green pass. Annullati i fuochi d'artificio sul mare
di Mirko Polisano
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Mercoledì 1 Settembre 2021, 07:33 - Ultimo aggiornamento: 09:05

Il mare calmo e neanche un filo di vento. Ma per il X Municipio: «Le condizioni meteo marine non consentono lo svolgimento dello spettacolo pirotecnico», scrive la presidente uscente la grillina Giuliana Di Pillo. Un modo per chiudere tout court la regina delle polemiche che ha accompagnato la visita della sindaca di Roma, Virginia Raggi a Ostia. La prima cittadina è tornata in quella che è ancora considerata la roccaforte del Movimento per la campagna elettorale, incontrando attivisti e consiglieri pentastellati. «È come una festa di classe di fine anno», ha commentato uno dei partecipanti. Gazebo, ombrelloni e spazi aperti hanno consentito anche ai non vaccinati di prendere un posto a tavola, anche all'interno del locale senza contravvenire alle regole.

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Una scelta che ha accontentato quanti si sono presentati all'appuntamento senza tampone né Green pass. Nonostante all'ingresso campeggiasse il foto ritratto della sindaca accanto all'ex premier Giuseppe Conte, il capo del Movimento avrebbe disdetto all'ultimo con buona pace del servizio d'ordine allestito per l'occasione. All'esterno, fotografi e solo un «ultrà» che al grido: «Sei la regina di Roma» ha catturato l'attenzione della sindaca Raggi mentre saliva le scale (evitando di fatto l'ascensore forse per motivi di Green pass). La terrazza da cui la platea avrebbe dovuto assistere allo spettacolo pirotecnico.

 

La polemica dei fuochi d'artificio

«Dal ristorante neanche si possono vedere i fuochi d'artificio», ha cercato di replicare il consigliere capitolino Paolo Ferrara, nonostante i pochi metri che dividono la location scelta per la cena elettorale della Raggi e la Fontana dello Zodiaco che - seppur regolata in base alla forza del vento - ha continuato a zampillare per tutta la sera. «Non c'è stata nessuna restrizione da parte nostra - ha specificato Giuseppe Strano, il comandante della Capitaneria di Porto di Roma e Fiumicino - noi non abbiamo dato nessun diniego». «Dopo nostra segnalazione in Prefettura ci siamo accorti che le autorizzazioni non c'erano tutte - dichiara Paula De Jesus candidata per Revoluzione Civica alla presidenza del X Municipio e per prima a denunciare con l'associazione Labur il caso dei fuochi d'artificio - dunque l'iter non era affatto ineccepibile. Andremo fino in fondo per denunciare la responsabilità dei politici coinvolti in questa ennesima storia triste».

«Abbiamo presentato l'esposto alla Corte dei Conti con Dario Nanni della lista Calenda Sindaco- dice Andrea Bozzi, candidato presidente della lista Calenda al X Municipio - perché era doveroso farlo, visto che parliamo dei soldi dei cittadini usati per la cena elettorale del M5S. A noi sembra più un dietrofront di chi ha cercato un modo per uscire da una vicenda grave e imbarazzante». «Raggi e Ieva sono in alto mare - attacca Monica Picca, capogruppo X Municipio e candidata Lega alla presidenza - finisce l'era grillina della trasparenza». La presidente Giuliana Di Pillo e il candidato M5S alla poltrona di mini-sindaco hanno comunque ribadito che i fuochi non sono annullati ma solo rimandati.

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