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Ragazzo nudo in mare a Ostia salvato da una barca. Ma si scopre che è evaso

Il 26enne romano era a un miglio dal porto di Ostia Lido. Ma doveva essere ai domiciliari. È stato quindi arrestato

Ostia, uomo nudo in mare salvato da una barca. Si scopre che è evaso
di Erika Chilelli
4 Minuti di Lettura
Martedì 5 Luglio 2022, 00:23 - Ultimo aggiornamento: 13:16

Nudo in mare aperto, al largo del litorale di Ostia. Un 26enne romano è stato salvato domenica pomeriggio da due amici in gita in barca. Un’impresa che li ha resi eroi per un giorno. Ma il giovane che hanno aiutato non era un naufrago qualunque, era evaso dai domiciliari. Così, scampato per poco all’annegamento, è passato da vittima bisognosa di aiuto, ad arrestato. Accusato di aver violato la misura cautelare, il suo arresto è stato convalidato ieri dal giudice monocratico di Roma, al termine del giudizio per direttissima.

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L’ACCADUTO

Una domenica estiva, con temperature record, che due amici avevano deciso di trascorrere in barca. Un pomeriggio che, però, ha assunto risvolti inaspettati dopo pochi minuti dalla loro partenza. Erano a un miglio dal porto turistico di Ostia Lido, pronti a dirigersi in mare aperto, quando, una strana situazione ha attirato la loro attenzione: in acqua c’era un uomo, nudo, che galleggiava, senza preoccuparsi delle barche che gli sfrecciavano accanto. I diportisti si sono avvicinati per vedere come stava e avvisarlo del pericolo che correva restando nel corridoio di transito per le imbarcazioni che entrano ed escono dal porto. A quel punto il giovane ha chiesto di essere aiutato, perché non sapeva come tornare a riva. Dopo avergli lanciato un salvagente, i due amici hanno chiamato la Capitaneria di Porto.


 

I SOCCORSI
 

È intervenuta quindi la Polmare che, con il gommone di istituto, ha portato il naufrago sul molo, allertando sia il 118 sia il commissariato “Lido di Roma”. Visto l’apparente stato confusionale, l’uomo è stato trasportato in ospedale in “codice giallo”, per ulteriori accertamenti sul suo stato di salute. Anche la polizia, però, ha fatto le sue verifiche. La sorpresa, per gli agenti, è stata grande: il giovane ha numerosi precedenti penali e avrebbe dovuto trovarsi agli arresti domiciliari a Vetralla. Già il 28 giugno dalla stazione locale di polizia era stata emessa una nota di rintraccio per evasione. Interrogato sull’accaduto, il 26enne ha detto di non sapere come era arrivato a Ostia: ha raccontato di aver cenato da solo presso la sua abitazione, di aver trascorso una serata tranquilla e di essersi addormentato.

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Poi il black-out. Non si ricordava di come fosse arrivato in mare, a un chilometro e mezzo dalla riva e a cento chilometri da casa. Un blackout che, però, non ha convinto gli inquirenti. Il giovane, infatti, ha risposto a tutte le altre domande con lucidità, sapeva riferire numeri di telefono, indirizzo di casa, il nome del suo avvocato ela frequentazione al Sert di Civita Castellana. L’unico vuoto (apparente) nella sua memoria riguardava proprio l’evasioneIn poche ore il giovane, dal letto di ospedale, è passato ad avere le manette ai polsi. Ha chiesto di chiamare suo padre affinché potesse portargli dei vestiti, poi è stato portato al commissariato di Fiumicino. Ieri il tribunale in composizione monocratica ha convalidato il suo arresto. L’accusa è di evasione.
 

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