Prof No vax, a Roma malattie e permessi 104: quattromila in fuga. Da lunedì lezioni a rischio

I presidi: «Già centinaia di giustificazioni»

Prof No vax, a Roma malattie e permessi 104: quattromila in fuga. Da lunedì lezioni a rischio
di Flaminia Savelli
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Giovedì 16 Dicembre 2021, 08:39

Non solo permessi, congedi, ferie, aspettative e richieste per accedere alla 104. I 4.000 prof No vax dribblano l'ultima stretta del Green pass - partita ieri mattina - anche giocando d'astuzia. Per evitare il protocollo di notifica infatti, ai dirigenti scolastici sono arrivate anche prenotazioni del vaccino con data però, tra la prima e la seconda settimana di gennaio. Quando scadrà l'obbligo. Intanto le segreterie ieri mattina hanno aperto con largo anticipo.

Prof No vax, 4.000 in fuga

 

I presidi hanno prima dovuto verificare la validità dei certificati attraverso la piattaforma Sidi (Sistema Informativo dell'Istruzione) attivata lo scorso settembre per gli accertamenti sulle certificazioni anti Covid.
E poi sono stati incaricati di protocollare le notifiche di chi non è risultato in regola con le nuove disposizioni sanitarie. Cioè, non è ancora vaccinato.

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Dall'elenco è infatti possibile accertare, in tempo reale, certificazioni e validità. Allo stesso tempo hanno il compito di verificare le richieste, le esenzioni e i certificati medici. Un lungo elenco, che ha toccato circa le 800 richieste nella scuole romane (pari al 20% del totale).
I CONTROLLI
Sono quindi partite ieri mattina, così come era stato annunciato dal governo Draghi, le nuove verifiche sul certificato vaccinale obbligatorio per il personale scolastico fino al prossimo 15 gennaio. Un obbligo che prevede in caso di rifiuto della dose, la sospensione senza stipendio. Anche se ancora per il 20 dicembre, il personale potrà accedere con tampone negativo. Il picco di fughe dalle cattedre ora è atteso a ridosso della pausa natalizia. Con i dirigenti scolastici che si stanno già preparando al peggio.

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Al liceo scientifico Isacco Newton di viale Manzoni, sono 8 i docenti senza certificato: «In molti hanno presentato il certificato medico, sono in malattia da questa settimana. Gli altri aspettano l'ultimo minuto, i veri disagi infatti sono previsti da lunedì perché non si potrà più entrare con il tampone. Sono giorni davvero molto difficili da gestire» spiega la preside Cristina Costarelli. E sono tanti i docenti che hanno presentato la prenotazione all'hub: «È tra le opzioni previste dalle norme, i docenti non ancora vaccinati possono presentare la prenotazione del vaccino e in automatico viene sospesa la notifica» spiega la preside Giusy Ubriaco dell'Istituto comprensivo Villaggio Prenestino. Che da ieri sta compilando 20 notifiche, tanti sono gli insegnanti ancora non immunizzati. A cui si sommano i dieci che sono in aspettativa da settembre: «Capiremo solo a gennaio - sottolinea - se poi si vaccineranno. Fino a quel momento, non posso che accettare la documentazione consegnata. Intanto sui tempi della prenotazione - precisa la dirigente Ubriaco- quando ho cercato di approfondire, mi è stato risposto che le date disponibili erano solo a partire dal mese di gennaio. Anche se sappiamo molto bene che le dosi ci sono così come le date a disposizione già nel mese di dicembre».
LE NOTIFICHE
Pure all'istituto comprensivo Poseidone di Torre Angela, la lista dei prof. No vax è lunga. Su un organico di 147 impiegati, in sette ieri mattina hanno ricevuto la prima notifica in cui si richiede di consegnare entro lunedì l'eventuale esenzione.

 

«Sono amareggiata - dice la dirigente della Poseidone Annalisa Laudando - in questo momento è necessario dimostrare responsabilità che mi aspettavo in prima battuta dai colleghi. I contagi nelle scuole ci preoccupano, i più piccoli sono ancora esposti eppure tra maestri e insegnanti c'è ancora chi tentenna. Ecco perché sono alle prese con notifiche, protocolli e contestazioni. Non posso nascondere le tensioni che stiamo avvertendo». Il problema non riguarda solo i docenti. Negli istituti anche nelle segreterie si registrano No vax: «Un ulteriore problema - sottolinea Mario Rusconi - di Assopresidi - perché tutto si sta riversando sui presidi in un momento molto delicato tra occupazioni e impennata dei contagi. Le segreterie ora più che mai devono funzionare per assicurare che vengano eseguite le pratiche gli accertamenti. Eppure - conclude - anche da lì, abbiamo ricevuto decine di certificati medici e richieste di esenzioni».
 

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