Primavalle, l'ex scuola sgomberata è già di nuovo nelle mani dei vandali

Mercoledì 17 Febbraio 2021 di Alessia Marani
Deegrado a Primavalle


Il 15 luglio del 2019 per Primavalle sembrava finito l’incubo fatto di degrado ed emarginazione rappresentato dall’ex scuola occupata di via Cardinal Capranica sgomberata dopo giorni di tensione dalla forze dell’ordine. Invece, il degrado è tornato e la vecchia scuola giace abbandonata, vuota e nemmeno mai bonificata con dentro montagne di calcinacci e rifiuti. Nessuno, né agenti né guardie private, la vigila più e si temono nuove occupazioni. Benvenuti in questa periferia romana abbandonata a se stessa. Basta camminare intorno alla collinetta che ai affaccia sulla strada alle spalle di via Pietro Bembo per scrutare decine di baracche, circondate da una maxi discarica piena di immondizia, liquami, vecchi elettrodomestici, mobili e persino pneumatici. 
«Non sembra di stare a Roma - allarga le braccia una signora, ex maestra in pensione - quest’estate a un certo punto sentimmo un boato e vedemmo un’alta colonna id fumo nero alzarsi in cielo. All’inizio erano pochi gli abitanti di questa favela ma ora, giorno dopo giorno, stanno aumentando. Bruciano di tutto, anche pneumatici». Non sembra Roma effettivamente. Pare piuttosto di osservare immagini passate in rassegna alla tv in quei documentari girati nei sobborghi delle metropoli brasiliane o indiane. C’è una via vai di persone, giovani e ragazzini, che spingono carrelli pieni di robaccia, tirata fuori da qualche secchione dei rifiuti. «L’ex scuola - dice un barista della zona - si sta trasformando in un ritrovo per sbandati, e arrivano anche furgoni degli svuota cantine che scaricare nell’area. Nel frattempo ci avvelenano il suolo e l’aria e sarà un caso, ma sono aumentati anche i furti negli appartamenti. L’ultimo sabato pomeriggio». Mauro è un libero professionista di trent’anni. Si sta battendo perché le istituzioni finalmente si ricordino di Cardinal Capranica e Primavalle.
«Vivo nel quartiere da sempre e, in particolare, mi sono trasferito ad abitare in questi palazzi vicini tre anni fa - racconta - abbiamo visto polizia e carabinieri intervenire in forza per ripristinare la legalità nell’ex scuola Don Calabria, ma tutto questo lavoro si sta vanificando mese dopo mese lasciandoci l’amaro in bocca». La discarica inizia da via Pasquale II all’altezza all’incirca del civico 51. «In una parte di questo terreno che non si capisce se è pubblico o privato - spiega ancora Mauro - noi residenti siamo soliti parcheggiare l’auto. L’altro giorno ho visto persino spuntare secchi pieni di vernice abbandonati, a lavatrici, frigoriferi e mobiletti ormai ci eravamo quasi assuefatti, ma adesso temiamo davvero che la qualità ambientale sia compromessa». 
Sul degrado di via Cardinal Capranica era già intervenuto in passato anche Marco Visconti, delegato all’Ambiente su Roma per Fratelli d’Italia. «Quell’area verde fu già occupata in passato e fatta sgomberare nel 2012, poi nel 2016 e ancora nel 2018. Venne quindi liberato anche l’edificio occupato. Ma ora - dice - ci troviamo di fronte a un nuovo scenario ancora desolante in cui tutti gli sforzi e le energie dei cittadini e della politica vengono mortificati. Dopo gli sgomberi le aree riportate nella legalità vanno monitorate e i beni recuperati subito riutilizzati. Su questo caldeggiamo da parte della Prefettura un protocollo ad hoc che imponga pattugliamenti e un veloce riuso dopo ogni azione di sgombero».
Alessia Marani

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