Presentata a Roma l’edizione estiva del Festival olimpico della gioventù europea di Baku

Domenica 14 Aprile 2019 di Elena Panarella e Rossella Fabiani
È stata presentata all’Ara Pacis, a Roma, l’edizione estiva del Festival olimpico della gioventù europea (Eyof), il più importante evento multi-sportivo destinato ai giovani atleti europei dai 14 ai 18 anni. L’edizione estiva del 2019 si terrà per la prima volta a Baku, capitale dell’Azerbaigian, dal 21 al 27 luglio. Alla presentazione ha partecipato il ministro della Gioventù e dello Sport azerbaigiano, Azad Rahimov, che ha accompagnato tre atleti del paese caucasico alla cerimonia di accensione della Fiamma olimpica: Farid Mansurov, Karamat Huseynov e Raziya Aliyeva. La cerimonia a cui ha preso parte anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri, Giancarlo Giorgetti, coincide con i cento giorni dall’inizio dell’evento sportivo. Al Festival olimpico sono attesi atleti provenienti da 50 paesi che gareggeranno in 10 sport nel primo grande evento che raccoglie diverse discipline sportive a livello europeo rivolto ai giovani atleti dai 14 ai 18 anni. Nell’occasione abbiamo rivolto alcune domande al ministro dello Sport azerbaigiano, Azad Rahimov.

Ministro ancora un’attestazione di stima per Baku che ospita un altro evento importante. A che punto è lo sport in Azerbaigian e la gioventù come risponde? 
«Per noi è stato motivo di orgoglio ospitare importanti eventi sportivi come i Primi Giochi Europei, i IV Giochi della solidarietà islamica, la 42° Olimpiade mondiale degli scacchi, il Primo Gran Premio della Formula 1, la finale dell’Uefa Europa League e ora l’edizione estiva del Festival olimpico della gioventù europea. Tutti questi eventi hanno contributo, e continuano a contribuire, all’affermazione dell’Azerbaigian a livello mondiale. Come esempio posso dire che, sinora, i biglietti per il Gran Premio d’Azerbaigian 2019 della Formula 1 sono stati acquistati da cittadini provenienti da 63 paesi. La classifica dei primi 9 paesi è composta da: Azerbaigian, Russia, Monaco, Gran Bretagna, Austria, Georgia, Paesi Bassi, Ucraina e Finlandia. Questi paesi hanno acquistato l’89 per cento del totale dei biglietti in vendita. Durante il fine settimana al Primo Gran Premio d’Azerbaigian della Formula 1 che si è tenuto lo scorso hanno partecipato 94mila spettatori. E ogni anno sono circa 500 milioni i telespettatori che seguono il Gran Premio della Formula 1». 

Tutti questi indicatori sono la prova della fama e del successo guadagnato dall’Azerbaigian per le gare sportive di prestigio? 
«Ora con il XVI Festival olimpico della gioventù europea che si terrà nel mese di luglio per la prima volta a Baku ci sarà una grande spinta anche nella formazione di una nuova generazione sportiva, nell’aumento dell’interesse dei giovani nei confronti dello sport e nella promozione dei generi sportivi, sia di quelli nuovi che di quelli già noti, ma per qualche motivo dimenticati. Nell’evento che si terrà dal 20 al 28 luglio a Baku i giovani di età compresa tra i 14 e i 18 anni si sfideranno in ginnastica ritmica, atletica, pallacanestro, ciclismo, pallamano, judo, nuoto, tennis, pallavolo, lotta e altri generi di sport. Più di 3600 persone, tra atleti e staff tecnico, provenienti da 50 paesi europei verranno in Azerbaigian per partecipare alle gare. Molti dei luoghi dove si svolgeranno le competizioni, come il Crystall Hall, il Palazzo degli sport acquatici, il Centro di tiro di Baku, sono stati ereditati dai Primi giochi Europei e dai VI Giochi della solidarietà islamica e oggi vengono usati come strutture sportive». 

Quali sono gli appuntamenti sportivi più importanti che attendono il vostro Paese?
«Solo per citarne alcuni, ad aprile il Gran Premio della Formula 1, a maggio il Grand Slam torneo di Judo e la finale Uefa Europa League, a luglio il 15° Festival olimpico della gioventù europea e a settembre il 37° campionato mondiale di ginnastica ritmica». 

Come vivono lo sport i giovani in Azerbaigian e quali sono quelli più amati e praticati?
«La lotta, il pugilato, lo judo, e il taekwondo sono i generi di sport più amati e praticati dai giovani. Oggi in Azerbaigian operano 45 Centri Olimpici. Quest’anno sono previste nuove aperture in altre due regioni. I giovani che vivono nelle regioni possono praticare gratuitamente i diversi generi degli sport olimpici. E proprio lo sviluppo dello sport anche in diverse regioni è una delle priorità per noi. Sul fiume Kur ogni anno si svolgono tornei internazionali di canottaggio. Il 9 aprile nella città di Shamkir, situata a 267 chilometri dalla capitale Baku, si è tenuto il sesto torneo “Şəmkir Chess” dedicato alla memoria del famoso giocatore di scacchi Vugar Hashimov. Vugar godeva di un forte rispetto tra gli scacchisti del mondo per il suo speciale stile di gioco e per il suo nobile carattere. E l’arrivo in Azerbaigian dei grandi del mondo degli scacchi, per esprimere rispetto e stima alla sua memoria, ne è stata la conferma. Al torneo di quest’anno c’erano il campione Magnus Carlsen, gli ex campioni mondiali Viswanathan Anand e Veselin Topalov, il finalista del mondiale del 2015, il vincitore della coppa mondiale Sergey Karyakin, sei scacchisti che hanno ottenuto i primi 10 posti della classifica mondiale e due membri della nazionale dell’Azerbaigian che hanno conseguito tre volte il titolo del campione d’Europa, Shahriyar Mammadyarov e Teymur Rajabov».

Un sogno, un desiderio che vorrebbe si realizzasse per il suo Paese…
«L’Azerbaigian, che ha solo 28 anni di indipendenza, ha superato molte prove. Oggi la popolazione dell’Azerbaigian è composta dal 27 per cento di giovani di età compresa tra i 14 e i 29 anni. Loro sono il futuro dell’indipendenza conquistata dal Paese che va custodita e trasmessa. E mi auguro che grazie a loro l’Azerbaigian continui a crescere e a svilupparsi». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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