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Vaccino Lazio, fasce d’età per l’estate. Dal 2 giugno prenotazioni con ticket virtuale per over 18 anni e 30-40enni

Vaccino Lazio, fasce d età per l estate. Dal 2 giugno prenotazioni con ticket virtuale per over 18 anni e 30-40enni
di Camilla Mozzetti
4 Minuti di Lettura
Lunedì 31 Maggio 2021, 00:25 - Ultimo aggiornamento: 18:16

Il Lazio apre a tutti la vaccinazione ma lo farà solo fino al 6 giugno dopodiché si tornerà ancora a procedere «per classi di età seguendo il modello Israele» spiega l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato. C’è una logica chiara in questo disegno che segue in parte la consegna delle dosi dei vaccini ma punta a non stravolgere un crono-programma che finora, con ordine e meticolosità, ha dato buoni risultati. E in fin dei conti calcolando ciò che è stato fatto fino ad oggi - oltre 3 milioni di vaccinazioni a fronte di una popolazione complessiva di 5,8 milioni - e tutti coloro che restano da coprire (giovani fino a 18 anni e persone dai 20 ai 40) il traguardo per arrivare a immunizzare l’80 per cento dei residenti laziali non è così lontano.

 

OPEN WEEK - Da oggi partono le prenotazioni con il ticket virtuale per le vaccinazioni “libere” dai 18 anni in su che saranno fatte in 50 Hub della Regione dal 2 al 6 giugno con il vaccino anglo-svedese AstraZeneca. Da lunedì 7, però, si riprenderanno le classi d’età aprendo quasi certamente le prenotazioni sul portale della Regione per gli over 30 entro la metà del mese. E su questo il Lazio manterrà la libertà di scelta e dunque le persone potranno continuare a decidere con quale vaccino immunizzarsi. Nel mezzo c’è da considerare la discesa in “campo” delle farmacie, dei pediatri per i ragazzini dai 12 anni in su e il lavoro che continuerà negli ambulatori dei medici di famiglia, chiamati soprattutto a convincere e immunizzare tutti gli “scettici” che hanno più di 50 anni e che finora, pur essendo state aperte da tempo le prenotazioni per la loro classe, non hanno preso un appuntamento. Fosse per il Lazio le vaccinazioni molto probabilmente sarebbero già concluse ma c’è da tenere conto delle forniture delle dosi.

LE FIALE - Già a giugno ad esempio per quanto riguarda il Johnson&Johnson la Regione riceverà più di 40 mila dosi in meno rispetto a maggio. Il dato non è ancora “stabilizzato” ma se un mese fa erano arrivate 117.050 dosi di J&J nelle prossime settimane sono attese - salvo aggiunte dell’ultimo minuto - 74 mila dosi con una differenza di oltre 40 mila unità. Ad oggi nei frigoriferi della Regione devono arrivare a giugno 702 mila dosi di vaccino così ripartite: 150 mila di AstraZeneca, 330 mila di Pfizer, 148 mila di Moderna e 74 mila di J&J. Chiaramente tutto potrà essere ridiscusso nel momento in cui questi numeri saranno rivisti al rialzo.

In sostanza, se raddoppiassero le consegne anche il crono-programma potrebbe cambiare. Ma ad oggi è necessario fare i conti con quello che c’è e anche in vista delle vacanze l’attivazione degli Hub “mobili” nelle località balneari e di montagna dipende molto dal quantitativo delle dosi a disposizione. Su questo aspetto sempre l’assessore D’Amato fa due conti e spiega che «per avviare le vaccinazioni in vacanza servono due milioni di dosi aggiuntive». Dosi in sostanza che non possono essere isolate dal novero delle consegne previste. Se dovessero arrivare 2 milioni di dosi in più anche nel mese di luglio e agosto allora potrebbero partire anche i “moduli” itineranti per le località a maggior richiamo di turisti. 

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