Prati, boom di furti in serie negli appartamenti: presa la banda rom di Tivoli

Prati, boom di furti in serie negli appartamenti: presa la banda rom di Tivoli
di Flaminia Savelli
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Mercoledì 7 Luglio 2021, 09:22 - Ultimo aggiornamento: 09:42

Abilissimi nel non lasciare tracce. Nessun segno di infrazione neanche sulla porta blindata manomessa. Un'indagine complicatissima per gli agenti di polizia del distretto Prati - coordinati dal dirigente Filiberto Mastrapasqua - che nelle ultime due settimane hanno dovuto risolvere il caso di una serie di furti in serie. Almeno cinque solo nel quadrante del quartiere. Alla terza denuncia hanno però capito che si trattava di una stessa banda. Il primo indizio? Proprio il modus operandi. Gli investigatori hanno quindi avviato un fitta rete di controlli, appostamenti. Poi hanno visionato le immagini di alcune telecamere di sicurezza a caccia di soggetti sospetti. Fino a notare un uomo, dalla camminata singolare, in compagnia di altre 4 persone. Quindi hanno inanellato uno dopo l'altro gli indizi fino ad arrivare al campo rom di Tivoli. A quel punto hanno attivato anche i colleghi per stringere il cerchio che si è chiuso lo scorso venerdì con l'arresto della banda: cinque persone, tra cui due donne e un minore, che ora dovranno rispondere di furto. Incastrati non solo dalle immagini ma anche dalla refurtiva. Gioielli, abiti firmati e anche due borsa extra lusso della nota marca, Hermès, dal valore di 20 mila euro.

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IL PASSEPARTOUT
«Abbiamo notato in due diverse circostanze dove avevamo ricevuto le denunce sui furti in abitazione l'uomo che aveva una camminata singolare e che indossava abiti piuttosto vistosi» spiegano i poliziotti che hanno indagato sui furti in abitazione in via delle Milizie, via Barletta e via Boezio. Una squadra di agenti in borghese è stata attivata per sorvegliare il quadrante. I colpi sono stati messi tutti a segno durante la mattinata, quando i proprietari erano fuori e quindi in casa non c'era nessuno. Non solo: gli agenti hanno intuito che per forzare le serrature veniva utilizzato un sistema particolarmente efficace. «Una delle vittime - spiegano - ha riferito di non essersi accorto di nulla perché la porta blindata era ancora perfettamente funzionante. Nessun segno della violazione dunque se non per gli oggetti spariti. Inoltre - dicono ancora - la stessa chiave universale era stata utilizzata anche per aprire la cassaforte». Ma tanta abilità non è bastata per sfuggire all'arresto. Con le indagini che non sono ancora chiuse. Secondo i poliziotti infatti, la banda di ladri che da Tivoli veniva in trasferta nella Capitale avrebbe fatto razzia anche in altri appartamenti di Roma nord. Ora gli investigatori sono a caccia di analogie tra le diverse denunce arrivate anche dal vicino quartiere Parioli. Lo stesso anche i colleghi di Tivoli che stanno eseguendo ulteriori accertamenti sui cinque ladri arrestati. Stanno già ricostruendo e confrontando gli spostamenti con orari e avvistamenti sospetti. «Il caso non è ancora chiuso, stiamo proseguendo con gli accertamenti» concludono i poliziotti di Prati.

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